Guardiamo indietro al 2025: i nostri traguardi piu’ entusiasmanti

Mentre per tutto il mondo inizia il 2026, vogliamo ricordare l’impatto del lavoro di MOAS nel 2025. Dalle evacuazioni mediche in Ucraina alle consegne di aiuti in Sudan, MOAS continua a portare speranza, sostenendo coloro che hanno bisogno nelle regioni in difficoltà del mondo. Inoltre, non possiamo mai dimenticare da dove tutto è iniziato: la nostra casa, ossia Malta. Qui abbiamo proseguito le nostre attività di inclusione sociale organizzando corsi di inglese, sessioni per bambini ed eventi come la Refugee Week.

Il nostro lavoro ha un unico obiettivo: fornire assistenza a chi è più vulnerabile, ovunque si trovi.

Cominciamo a ripercorrere il nostro anno, fianco a fianco con i nostri straordinari sostenitori.

Ucraina

 24 febbraio 2022: 3 anni di guerra. In quel giorno ebbe inizio l’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. Da quel momento, milioni di persone si sono trovate in bisogno di assistenza umanitaria.

MOAS è attiva in Ucraina sin dall’inizio del conflitto, guidata dal nostro valore fondamentale: ogni vita ha valore. La nostra principale missione in Ucraina si focalizza sulle evacuazioni dal fronte, trasportando in sicurezza soldati e civili gravemente feriti verso gli ospedali più vicini, fornendo cure salvavita durante il trasporto.

Abbiamo iniziato nel 2022 e non ci siamo mai fermati: le nostre squadre, composte da 150 operatori medici e autisti, tutti ucraini, e dalle nostre 50 ambulanze, hanno salvato circa 15.000 vite solo nel 2025, per un totale di oltre 70.000 persone salvate.

Il nostro lavoro sta attraversando un momento difficile: questa missione, che non ha mai perso una sola vita, costa circa 1 milione di dollari al mese. Per questo il bisogno di supporto rimane cruciale, e nel frattempo MOAS resta impegnata a portare avanti questo programma vitale.

Più che mai, abbiamo bisogno del vostro sostegno. Dona per l’Ucraina: https://www.moas.eu/donate-moas-ukraine-2/

DRR (RIDUZIONE DEL RISCHIO DI DISASTRI) su carta

Dal 2019, MOAS ha diretto corsi di formazione su alluvioni e sicurezza in acqua e di risposta agli incendi a rifugiati e volontari delle comunità presenti a Cox’s Bazar, uno dei più grandi campi rifugiati al mondo, situato in Bangladesh.

Nel corso degli anni, MOAS ha assunto il ruolo di osservatore silenzioso. Al centro del nostro “Approccio Localmente Integrato” vi è l’indipendenza dei formatori locali, affinché possano proseguire questo lavoro salvavita in modo sostenibile e senza la nostra presenza diretta.

Le lezioni apprese da questa missione sono raccolte nella nostra ultima pubblicazione, From Field to Framework, una guida pratica e approfondita che racconta come è iniziata la missione e tutto ciò che abbiamo imparato lungo il percorso. Puoi leggerlo  gratuitamente a questo link

L’arte al servizio della sensibilizzazione: il nostro progetto multimediale di raccolta fondi “Hope Under Fire”

Parlare di temi complessi come i conflitti e la perdita di vite umane può essere difficile, ma è necessario. A volte il nostro lavoro non può essere descritto solo con le parole: realizzare un  progetto multimediale che mostrasse cosa significhi portare avanti la nostra missione in Ucraina è diventato fondamentale per comprendere in maniera completa la situazione.

È così che è nato Hope Under Fire. I produttori Neil Camilleri e Giuseppe Attard, entrambi maltesi, hanno realizzato questo lavoro come tributo e invito all’azione, per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno della missione di MOAS, che continua ancora oggi.

Il progetto segue una squadra MOAS composta da tre persone: l’anestesista Inna Demiter, la paramedica Nataliia Kapytsia e l’autista di ambulanza Ihor Mischuk, mentre si affrettano a evacuare soldati ucraini gravemente feriti dalla linea del fronte di Zaporizhzhia, nell’Ucraina orientale.

Il progetto è stato presentato per la prima volta a Valletta, Malta, il 5 maggio, presso l’Aula Prima dell’Università di Malta, Campus di Valletta.

Puoi guardarlo su YouTube a questo link: per comprendere la guerra in Ucraina, inizia conoscendo meglio le persone che ci vivono.

La Refugee Week: quando la comunità diventa un superpotere

La Refugee Week è un festival d’arte e cultura che celebra la resilienza dei rifugiati. Quest’anno si è svolto a Malta dal 14 al 22 giugno.
Che settimana è stata! Poiché MOAS rende omaggio ai rifugiati e alle persone migranti di tutto il mondo, abbiamo partecipato a questo importante festival per mostrare il nostro sostegno alla comunità.

La nostra settimana è iniziata con Lingo Bingo, in collaborazione con Blue Door Education. Cos’è, vi chiederete… Lingo Bingo è un modo divertente, semplice e veloce per imparare nuove lingue. Tra arabo, maltese, ucraino e inglese, le persone hanno avuto l’opportunità di interagire tra loro, socializzare e imparare una nuova lingua al contempo. Un’esperienza davvero fantastica!

Sappiamo tutti che il cibo unisce le persone; per questo il nostro evento successivo, in collaborazione con la Migrant Women Association, era interamente dedicato alla cucina. I partecipanti hanno imparato a preparare piatti provenienti da diverse tradizioni culturali, tra cui Fatira e Baklava siriane, Chicken Pulao pakistano e Tortas messicane. Condividere una ricetta non significa solo cucinare: significa condividere patrimonio, memoria e identità, senza confini né differenze.

11 anni a salvare vite: il compleanno di MOAS

Il 25 agosto 2025, MOAS ha celebrato 11 anni di sostegno alle persone più vulnerabili. Dalle evacuazioni mediche in Ucraina alla distribuzione di aiuti in Sudan, il nostro straordinario lavoro è inarrestabile grazie ai nostri meravigliosi donatori, che credono sempre in noi e nelle nostre capacità.

MOAS è cambiata molto in questi undici anni; flessibilità e prontezza sono valori fondamentali. Una cosa, però, non è mai cambiata: il nostro impegno nel sostenere chi è colpito dalle crisi. Come ha affermato la nostra Direttrice delle Operazioni e Raccolta Fondi, Christina Lejman: “11 anni di coraggio, compassione e dedizione”.

Siamo profondamente grati ai nostri incredibili donatori e sostenitori; senza il loro aiuto non potremmo portare avanti la nostra missione.

La nostra comunità è sempre alla ricerca di nuovi sostenitori: unisciti al nostro viaggio. Mantieni stabile il nostro lavoro: dona a MOAS.

Missioni di speranza: la distribuzione di aiuti umanitari

Dal 2019, in Yemen, attraverso le nostre Missions of Hope, abbiamo consegnato quasi 400 tonnellate di alimenti terapeutici salvavita e forniture mediche essenziali.
La missione ha come obiettivo la malnutrizione acuta tra bambini, donne in gravidanza e madri che allattano.

Negli ultimi 6 anni siamo stati attivi in tre diversi Paesi: Yemen, dove tutto è iniziato, Somalia e Sudan.
I nostri sforzi sono stati straordinariamente efficaci, grazie anche alle numerose collaborazioni con i nostri partner: Edesia, Medeor, Adra, UNHCR e International Medical Corps Somalia

Vogliamo concludere la missione di quest’anno con una notizia promettente e commovente: l’ultimo carico MOAS di alimenti terapeutici destinato al Sudan è quasi giunto a destinazione. Grazie a questa spedizione, circa 3.000 persone riceveranno assistenza, che va dalla nutrizione preventiva scolastica al trattamento d’emergenza per la grave malnutrizione acuta.

Siamo orgogliosi di condividere con voi questo aggiornamento, in linea con il valore fondamentale delle nostre Missions of Hope: non si tratta solo di cibo, ma anche di umanità e di dignità per tutti. 

Attivi a casa: il nostro lavoro a Malta

Malta è il luogo in cui tutto è iniziato: dalla fondazione nel 2014 al lavoro attuale, siamo profondamente dediti a garantire il benessere della comunità migrante dell’Isola.

I nostri progetti sono principalmente focalizzati sull’educazione e sull’inclusione sociale; nel 2024 abbiamo rinnovato un’aula presso l’Hal Far Hangar Open Centre per creare un Learning Centre (in collaborazione con AWAS).

Utilizziamo questo spazio per diverse attività. Innanzitutto, sessioni di intrattenimento per bambini, tra cui serate di cinema, attività artistiche e manuali, sessioni di danza e giochi da tavolo.

A partire da settembre 2025 abbiamo avviato le lezioni di inglese, rivolte a tutti i livelli (dal principiante all’avanzato). Durante queste sessioni combiniamo divertimento ed educazione, attraverso giochi, conversazione e molto altro.

MOAS sostiene con forza l’idea che l’istruzione debba essere accessibile a tutti, perché la conoscenza dell’inglese può rafforzare i nostri studenti, permettendo loro di lavorare, connettersi e migliorare.

 

Youth in Motion: il Programma del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) 2025

Negli ultimi anni abbiamo accolto diversi volontari e volontarie ESC; nel 2025, tre brillanti volontarie si sono unite al nostro team: Camilla (Italia), Silvia (Italia) e Alessia (Italia), sono i nostri nuovi membri del team comunicazione e raccolta fondi. Con idee straordinarie e una passione autentica per le nostre missioni, le nostre volontarie portano nuove prospettive e ci ricordano ogni giorno l’importanza del nostro impegno nel lavoro umanitario.

Inoltre, quest’anno MOAS ha ricevuto il Quality Label del Corpo Europeo di Solidarietà, una certificazione concessa dalla Commissione Europea alle organizzazioni che dimostrano la capacità di offrire opportunità di volontariato o solidarietà sicure, inclusive e di alta qualità per i giovani.

Infine, la PR & Communication Manager di MOAS, Francesca Pierpaoli, ha viaggiato a Lussemburgo a maggio per partecipare alla formazione YouthFirst – Fostering Mental Health and Well-Being in Youth Work. Questa esperienza è stata fondamentale per comprendere come una visione della salute mentale dal punto di vista dei giovani ci aiuti a comunicare in modo più empatico e responsabile riguardo alle loro sfide.

Infine, il nostro Fundraising and Development Officer, Albert Delia, ha partecipato al training “ESC: Empower, Stay Afloat, Carry On” a Trento, in Italia. Finanziato dal Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) e organizzato da Associazione InCo, il corso ha affrontato un aspetto cruciale della gestione del volontariato: mantenere alta la motivazione dei volontari senza compromettere la salute mentale e la stabilità del personale di supporto (mentor e coordinatori).

 

I nostri piani per il futuro

Il 2025 ha portato con sé tante difficoltà: scarsità di fondi, crisi umanitarie e tanto altro. Nonostante ciò, MOAS non si è mai arresa; ci siamo adattati e abbiamo continuato a lottare.

Niente di tutto ciò che abbiamo fatto quest’anno sarebbe stato possibile senza la nostra forte rete di supporter, partner e la nostra fantastica squadra. Siamo immensamente grati a ognuno di voi, per aver creduto in noi e per averci supportato nella nostra missione che fornisce assistenza e speranza a coloro che vivono situazioni di conflitto e crisi.

Ora siediti e rilassati: ti porteremo con noi nella nostra avventura del 2026. 

Il tuo sostegno può fare la differenza. Ti invitiamo a prendere in considerazione la possibilità di fare una donazione per aiutarci a portare avanti la nostra missione e salvare vite umane. Visita il sito www.moas.eu/donate  per contribuire. Per ulteriori aggiornamenti sul nostro lavoro, seguici sui social media, iscriviti alla nostra newsletter o contattaci all’indirizzo [email protected].

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