Questo agosto MOAS celebra il suo undicesimo anniversario.
Undici anni di impegno, convinti che ogni vita abbia lo stesso valore. Undici anni di sfide, affrontando tempeste reali e metaforiche per raggiungere chi ha più bisogno.
Ogni anniversario segna un nuovo capitolo del nostro cammino. Oggi, guardando a ciò che MOAS è diventata, prevalgono orgoglio e gratitudine. Quella che era nata come un’iniziativa privata, generata dal dolore vissuto nel Mediterraneo, si è trasformata in un’organizzazione umanitaria globale, fondata su compassione, coraggio e dedizione incrollabile.
In Ucraina, i nostri team stanno conducendo una delle operazioni più vaste e complesse della storia di MOAS. Dall’inizio della guerra nel 2022, oltre 72.000 persone sono state salvate grazie alle evacuazioni mediche di emergenza. Una squadra di medici, autisti e infermieri ucraini, sostenuti da una flotta di ambulanze all’avanguardia, porta cure vitali fino al confine delle zone di combattimento attivo.
Eppure questa missione, straordinaria quanto fragile, è a rischio. I fondi sono pericolosamente scarsi. Ogni chilometro percorso, ogni ferita curata, ogni vita stabilizzata sono possibili solo grazie alla generosità dei donatori. Senza un sostegno rinnovato, non potremo continuare a operare su larga scala, proprio quando le vite da salvare sono ancora tante.
Quest’anno abbiamo presentato Hope Under Fire, un documentario che narra la missione in Ucraina attraverso le voci di chi la vive in prima persona: un paramedico, un medico sul campo e un autista di ambulanza. Un racconto che trasmette silenzi, respiri trattenuti e umanità condivisa. Non è solo un film, ma un appello all’azione. Lo ripeto anche qui: se credete nel nostro lavoro, restate al nostro fianco.
Ma l’Ucraina non è la nostra unica priorità.
Di recente, abbiamo pubblicato From Field to Framework, un libro che racconta il nostro approccio alla Riduzione del Rischio di Disastri negli insediamenti informali. È più di una semplice pubblicazione: è un progetto di eredità. Raccoglie le voci di esperti, operativi e squadre di soccorso che hanno contribuito ai corsi MOAS per la sicurezza in acqua e antincendio a Cox’s Bazar, in Bangladesh. Una full immersion di corsi formativi applicati in contesti complessi, pensati per chi vuole agire, non solo osservare.
A Malta, il nostro Information and Learning Centre continua a crescere come spazio sicuro e accogliente per persone migranti e richiedenti asilo. Attraverso corsi di lingua, laboratori creativi, musica e danza, accompagniamo le persone non solo nella sopravvivenza, ma anche nel recupero di speranza e competenze. A giugno abbiamo celebrato la Refugee Week con attività che hanno unito persone migranti e residenti: una lezione di cucina, un gioco “Lingo Bingo”, creando comunità attraverso compassione e impegno condiviso. Momenti come questi ci ricordano che l’azione locale conta quanto la risposta globale.
In Sudan e Somalia, due regioni segnate da instabilità e crisi umanitarie, abbiamo inviato tonnellate di aiuti nutrizionali e forniture mediche, distribuite dai nostri partner locali alle comunità che vivono un contesto vulnerabile. In Sudan, dove milioni di persone sono state sfollate dalla violenza, abbiamo consegnato kit di emergenza e medicinali fino ai campi più remoti. In Somalia, devastata da siccità e fame, gli alimenti terapeutici hanno permesso a tante madri di salvare la vita dei propri figli.
Questo è MOAS: agire con rapidità, lavorare con rispetto e non arrendersi mai, per quanto lunga e difficile sia la strada.
Il Futuro che Ci Attende: Un Capitolo di Speranza
Mentre entriamo nel nostro dodicesimo anno, non portiamo con noi solo ricordi, ma anche la forza e lo slancio accumulati lungo il cammino. Nei prossimi mesi continueremo la risposta medica in Ucraina, rafforzeremo i programmi educativi e di empowerment a Malta e resteremo al fianco delle comunità in crisi, ovunque si trovino.
Il futuro ci presenterà inevitabilmente nuove sfide: sfollamenti forzati, disastri legati al clima, conflitti violenti. Ma MOAS è nata proprio per affrontare questi momenti. E continueremo a farlo, con coraggio e determinazione.
Grazie a chi cammina insieme a MOAS
Nulla di ciò che abbiamo realizzato in questi anni sarebbe stato possibile senza il nostro straordinario team, i volontari instancabili, i partner sul campo, i donatori e tutti i membri della grande famiglia MOAS nel mondo.
A ciascuno di voi donatori, volontari, partner e sostenitori va la nostra gratitudine più sincera. Siete parte di questa missione, siete parte di questa famiglia. Che ci accompagniate dall’inizio o che abbiate scoperto MOAS da poco, è grazie al vostro sostegno che possiamo continuare a muoverci, letteralmente.
Grazie per aver creduto nella nostra visione. Grazie per ogni euro donato, ogni articolo condiviso, ogni parola di incoraggiamento rivolta al nostro staff dopo una lunga giornata sul campo. Anche se non siete fisicamente con noi in Somalia, Sudan o Ucraina, la vostra presenza si sente in ogni gesto e in ogni vita salvata.
Oggi, mentre celebriamo 11 anni di coraggio, compassione e impegno, vi chiediamo una sola cosa:
Aiutateci a proseguire.
Aiutateci a salvare vite.
Aiutateci a scrivere il prossimo capitolo di MOAS, con l’umanità sempre al centro.
Christina Lejman
Direttrice delle Operazioni e della Raccolta Fondi
Il tuo sostegno può fare la differenza. Ti invitiamo a prendere in considerazione la possibilità di fare una donazione per aiutarci a portare avanti la nostra missione e salvare vite umane. Visita il sito www.moas.eu/donate per contribuire. Per ulteriori aggiornamenti sul nostro lavoro, seguici sui social media, iscriviti alla nostra newsletter o contattaci all’indirizzo [email protected] .