Un anno fa, abbiamo pubblicato il blog sulle prospettive umanitarie del nuovo anno, riportando che 300 milioni di persone avrebbero necessitato di assistenza e protezione nel 2024, e che le Nazioni Unite – insieme ad altre organizzazioni – avrebbero avuto bisogno di 46,4 miliardi di dollari per aiutare 180,5 milioni di persone in 72 Paesi.
Purtroppo oggi, a distanza di un anno, assistiamo a una situazione ancora più grave e urgente che prevede 305.1 milioni di persone bisognose nel 2025 (numero che corrisponde all’insieme della popolazione francese + inglese + tedesca). In questo contesto, servirebbero 47 miliardi di dollari per aiutare 190 milioni di persone in 72 Paesi.
Panoramica della situazione umanitaria prevista per il 2025
In Europa, la guerra in Ucraina è indubbiamente la crisi umanitaria più urgente. Mentre il 2025 rappresenterebbe un anno di svolta del conflitto (si spera nel raggiungimento di una giusta pace), l’UNHCR stima che il 36% della popolazione ucraina avrà bisogno di assistenza umanitaria.
- Nel Corno d’Africa e in Medio Oriente, le tensioni geopolitiche unite alle conseguenze devastanti del cambiamento climatico minacciano la vita di milioni di persone in aree come il Sudan – che si trova al primo posto della lista delle emergenze per il 2025 elaborata dall’International Rescue Committee; lo Yemen – dove si sta consumando una più grandi crisi umanitarie al mondo – che sta entrando nel suo decimo anno di guerra civile; la Somalia – dove la situazione umanitaria è lievemente migliorata nel 2024 – ma su cui bisogna continuare a lavorare; la Siria – dove si sta verificando una delle più grandi crisi di sfollamento al mondo.
- Nel Sud Est Asiatico, i disastri naturali legati al cambiamento climatico, uniti al conflitto in Myanmar, stanno mettendo in pericolo milioni di persone in Bangladesh e Myanmar, di cui 3 milioni sono attualmente sfollati a causa della guerra civile.
- In America Latina, si stima che 14,3 milioni di individui avranno bisogno di assistenza umanitaria a causa dei conflitti armati. In questo contesto, è necessario menzionare Haiti – devastata dalle violenze delle organizzazioni criminali (gang) – dove si stanno intensificando le crisi di sfollamento forzato, dell’insicurezza alimentare e dell’aumento della malnutrizione.
Questo breve paragrafo non fornisce una visione completa ed esaustiva delle emergenze umanitarie della nostra realtà contemporanea. Purtroppo, lo spazio di questa pagina non sarebbe sufficiente. Abbiamo deciso di concentrarci sulle situazioni più urgenti, comprese quelle di cui ci occupiamo noi di MOAS, al fine di incoraggiare un ulteriore approfondimento.
Riconosciamo quanto le cifre presentate siano sconcertanti, oltreché difficili da visualizzare. Ma è essenziale ricordare che ogni numero rappresenta una persona. Immaginiamo una madre, un bambino o una famiglia che vive nelle sofferenze quotidiane del conflitto, affrontando lo sfollamento, la disperazione e la mancanza di cibo e di assistenza sanitaria. La loro unica speranza di sopravvivenza è rappresentata dagli aiuti che ricevono.
L’impatto di MOAS
Nel 2024, MOAS è orgogliosa di aver portato a termine con successo diverse missioni umanitarie in varie regioni del mondo. I nostri sforzi si sono concentrati sulla distribuzione di aiuti salvavita, sul consolidamento della preparazione alle catastrofi naturali e sul sostegno alle comunità vulnerabili colpite da conflitti e sfollamenti.
Nel 2025, MOAS rimarrà ferma nel suo impegno ad affrontare le crisi umanitarie attraverso azioni mirate e d’impatto, assicurando che gli aiuti raggiungano coloro che ne hanno più bisogno. Sebbene persistano incertezze a livello globale, tra cui diversi potenziali percorsi di sviluppo che la nuova amministrazione statunitense potrebbe perseguire, valutiamo attentamente le opportunità e le sfide che questi cambiamenti potrebbero portare.
Nonostante queste incertezze, le nostre priorità sono chiare. Vista la crisi in corso in Ucraina, siamo determinati a continuare a fornire soccorso medico a chi ne ha bisogno, a garantire un sostegno in prima linea e a salvare vite umane. Inoltre, abbiamo intenzione di proseguire le nostre distribuzioni di aiuti essenziali in Somalia, Sudan e Yemen, mantenendo il nostro impegno nei confronti di queste regioni vulnerabili.
In prospettiva, MOAS mira anche a sviluppare nuovi programmi in linea con le nostre missioni, nonché ad ampliare i progetti esistenti, migliorando ulteriormente la nostra capacità di rispondere alle sfide umanitarie globali.
Considerazioni finali
Guardando alle prospettive umanitarie future, MOAS sottolinea l’urgente necessità di adattarsi e rispondere alle esigenze in evoluzione delle comunità vulnerabili in tutto il mondo. Nonostante le incertezze che caratterizzano il panorama globale, la nostra missione rimane chiara: fornire assistenza e supporto salvavita alle comunità in crisi. Alla luce dell’aumento della frequenza e dell’intensità dei conflitti, dei disastri naturali e delle epidemie, riteniamo che la cooperazione internazionale, la diplomazia, i partenariati strategici e l’impegno costante siano fondamentali per espandere il nostro impatto globale e affrontare efficacemente le sfide.
Il team MOAS è a disposizione per condividere ulteriori informazioni o rispondere a qualsiasi domanda relativa al nostro lavoro. Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato o invia un’e-mail [email protected] per saperne di più.

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