Che anno abbiamo passato! Il 2024 in rassegna

Nel 2024, MOAS ha celebrato il suo 10° anniversario, segnando così un decennio di impegno umanitario di grande impatto. Dalla nostra fondazione nel 2014, abbiamo salvato oltre 200.000 vite nel corso delle molteplici crisi globali, dai salvataggi in mare nel Mediterraneo e nell’Egeo, agli aiuti in zone di conflitto come Sudan, Yemen, Somalia e Ucraina. Questo traguardo riflette il nostro impegno nell’alleviare le sofferenze nelle regioni più vulnerabili del mondo. Per commemorare questo importante risultato, nel 2024 MOAS ha lanciato diverse iniziative, tra cui una landing page dedicata all’anniversario, un logo speciale e un sentito video di compleanno che illustra i progressi dell’organizzazione nel corso degli anni.

Uno dei progetti più interessanti per questo anniversario è stata la pubblicazione di “Ten Years of Heroes – The MOAS Chronicles“, un fumetto magnificamente illustrato che mette in luce l’incredibile percorso di MOAS. L’opera racconta ai lettori tre delle nostre missioni più important: il soccorso alle persone migranti in mare, gli aiuti in Bangladesh durante la crisi dei rifugiati Rohingya e gli interventi medici nell’Ucraina devastata dalla guerra. Il libro presenta opere d’arte ispirate a eventi reali, realizzate da 3 famosi artisti: Mark Scicluna, Ian Richardson e Julian Mallia, che sono riusciti a dare vita a queste storie.
Presentato al Malta Comic Con – tenutosi nel mese di novembre – il fumetto è stato accolto con entusiasmo. I partecipanti all’evento hanno ricevuto una copia gratuita e le illustrazioni originali sono state rese disponibili all’acquisto, il cui ricavato andrà a sostenere le nostre attuali missioni.

 

Ucraina

Nel 2024, MOAS ha mantenuto la sua missione vitale in Ucraina, concentrandosi sull’evacuazione dei soldati gravemente feriti dalla prima linea e fornendo loro cure mediche. Dall’inizio dell’invasione su larga scala, abbiamo evacuato oltre 63.000 pazienti utilizzando una squadra di 50 ambulanze e un team di 150 medici, infermieri e autisti, tutti ucraini. Inoltre, l’Unità Medica Mobile (MMU), in collaborazione con RMHC Lettonia, ha curato 25.897 persone dall’inizio delle attività in aree dove l’assistenza sanitaria era stata interrotta. Tuttavia, dopo tanti successi, questa partership si concluderà alla fine dell’anno, segnando la fine del progetto MMU.

Un momento chiave di quest’anno è stato il lancio di Sirens of Hope: The MOAS Mission to Save Lives in Ukraine, un libro che racconta l’eroico lavoro della nostra équipe medica ucraina. La pubblicazione è stata promossa attraverso una serie di eventi di grande impatto, volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sul conflitto in corso e sull’impatto dell’organizzazione. A febbraio, una delle nostre squadre, in cui era presente anche il medico Yuriy Soroka, è stata nel Regno Unito per incontrare ministri, parlamentari e il sindaco di Londra. Yuriy ha condiviso le storie della prima linea in Ucraina, evidenziando la necessità critica di un sostegno internazionale. Il tour nel Regno Unito è stato seguito da un evento simile a New York a marzo, dove Yuriy e altri delegati di MOAS hanno incontrato donatori e sostenitori presso lo Ukrainian Institute of America.

A maggio, Christopher Catrambone, fondatore di MOAS, è stato premiato con la Croce d’Onore dal Ministero della Difesa ucraino per il suo significativo contributo all’assistenza medica durante il conflitto. Catrambone ha ricevuto anche la Croce per l’Assistenza alle Forze Mediche da parte del Comando delle Forze Mediche dell’Ucraina, che ha riconosciuto ulteriormente gli sforzi delle nostre operazioni umanitarie.

A giugno 2024, i nostri medici si sono riuniti a Kiev con il tenente Oleksandr “Biker” Voznyi, un soldato che avevano salvato dopo essere stato gravemente ferito in combattimento. Oleksandr, che aveva riportato ferite devastanti, è stato tenuto in vita grazie all’intervento rapido e competente di MOAS. La sua gratitudine era evidente quando ha ringraziato i medici che lo hanno salvato.

Sempre a giugno, il nostro team di Malta ha visitato l’Ucraina per vedere da vicino le operazioni. La squadra ha avuto la possibilità di incontrare il personale locale che effettua le evacuazioni mediche e fornisce cure mediche essenziali in condizioni estreme. Christina Lejman, Direttrice delle Operazioni e della Raccolta Fondi, ha dichiarato: “La gentilezza e l’umiltà del personale mi hanno profondamente commosso. Danno il 150% ogni giorno, senza aspettarsi alcun riconoscimento“. Per saperne di più sulle loro impressioni, leggi qui.

Il 31 agosto, una delle nostre basi nella prima linea dell’Ucraina orientale è stata colpita da un attacco russo, che ha mancato per poco i 19 medici e il personale all’interno. L’esplosione ha causato danni significativi, tra cui un incendio che ha distrutto le attrezzature mediche e danneggiato due ambulanze. Tutto il personale si è messo al sicuro nel rifugio e ha riportato solo lievi ferite dovute ai detriti. Questa è stata la prima volta che MOAS è stata colpita direttamente durante i suoi 2,5 anni di attività in prima linea nel Paese.

Dopo l’attacco aereo, una delegazione di MOAS ha incontrato il vice primo ministro maltese Ian Borg, il quale ha espresso solidarietà alla nostra squadra, sottolineando il sostegno del governo maltese agli operatori umanitari nelle zone di conflitto.

La missione salvavita condotta da MOAS in Ucraina sta rischiando di interrompersi a causa dell’esaurimento dei fondi. Con 150 medici, 50 ambulanze e circa 2500 evacuazioni mensili, l’operazione costa circa 1 milione di dollari al mese.
Siamo in trattativa con i donatori, ma se ci fermiamo sarà una catastrofe“, ha dichiarato il fondatore Christopher Catrambone. “Nessun’altra ONG può fare quello che facciamo noi in prima linea“.

 

Invio di aiuti umanitari

Nel 2024 MOAS ha continuato a fornire aiuti umanitari essenziali, sostenendo le comunità in Sudan e Somalia in collaborazione con Edesia, ADRA, IMC Somalia, Action Medeor e UNHCR. Dal 2019, abbiamo fornito alimenti e assistenza medica ad alcune delle popolazioni più vulnerabili del mondo. A giugno, MOAS ha spedito in Somalia aiuti nutrizionali sotto forma di 850 cartoni di Plumpy’ Nut e 825 cartoni di Plumpy’ Sup, che hanno aiutato centinaia di bambini colpiti dalla malnutrizione. La distribuzione è iniziata ad agosto e di tutti i bambini trattati, oltre il 99% si è ripreso.

In risposta al devastante conflitto scoppiato nell’aprile 2023, MOAS ha adottato una duplice strategia di distribuzione degli aiuti al Sudan.
Alla fine di quell’anno, abbiamo spedito 52 tonnellate di alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF), distribuiti nel 2024 con il sostegno di ADRA. Abbiamo così fornito cure a circa 5.300 bambini affetti da malnutrizione acuta grave, e i rapporti mostrano un tasso di recupero del 92% per i casi gravi e del 100% per quelli moderati.
Nel luglio 2024, abbiamo anche consegnato al Sudan aiuti medici consistenti in 48 kit sanitari di base di emergenza (IEHK) e 7 moduli di medicinali supplementari. Queste forniture sono state distribuite da UNHCR alle comunità lungo le linee di conflitto e nei campi per sfollati interni, garantendo l’assistenza sanitaria essenziale a oltre 100.000 persone.

Quest’anno, la direttrice delle operazioni e della raccolta fondi di MOAS Christina Lejman ha visitato lo spazio di Edesia a Rhode Island, New York. Partner chiave dal 2019, Edesia produce gli alimenti terapeutici che abbiamo distribuito alle popolazioni vulnerabili in Yemen, Somalia e Sudan.
Christina ha fatto un tour della struttura, osservando la produzione dei prodotti e incontrando il team di Edesia, tra cui il fondatore e CEO Navyn Salem. La visita ha rafforzato la nostra collaborazione e il nostro impegno per affrontare la malnutrizione nelle zone di crisi.

 

Il supporto ai sopravvissuti al terremoto in Turchia

Quest’anno MOAS – in risposta al terremoto del 2023 che ha causato migliaia di sfollati in Turchia e Siria – ha portato a termine un progetto nel campo di Aslani, in Turchia, in collaborazione con Malteser International. Sono stati distribuiti kit igienici a 352 famiglie di rifugiati siriani, compresi articoli essenziali come kit per la dignità delle donne e materiale per la pulizia. È stata data particolare priorità ai gruppi vulnerabili, come gli anziani e le donne in gravidanza, mentre il team di gestione del campo ha assicurato una logistica fluida e una distribuzione tempestiva.

Malta

A marzo, MOAS ha inaugurato il “Centro di apprendimento e informazione” presso l’ Hangar Open Centre (HOC) situato ad Hal Far (Malta) in collaborazione con l’Agenzia per il Benessere dei Richiedenti Asilo (AWAS). Questo spazio offre alle persone immigrate a Malta l’accesso alla tecnologia, alle risorse educative e alle opportunità di sviluppo delle competenze. Dotato di computer, tablet e libri, supporta attività come la stesura di CV, corsi online e servizi essenziali, ospitando anche sessioni di formazione per favorire l’integrazione e l’indipendenza.
L’inaugurazione è stata caratterizzata da un laboratorio di murales condotto dall’artista Josep Herrera Ossó (Pep Walls) di Barcellona attraverso l’associazione The Swedish Doing Good, che ha posto l’accento sull’unità e sulla coscienza ambientale. MOAS ringrazia la Fondazione Al Madad e Heidi Ruggier di Matte PR per aver finanziato l’iniziativa e tutti i partner coinvolti.

Quest’anno MOAS ha anche proseguito con l’ erogazione di lezioni di inglese alle persone immigrate a Malta.

Quest’estate, in risposta all’intensa ondata di caldo sull’isola, l’organizzazione ha donato 250 bottiglie d’acqua riutilizzabili ai residenti dei centri di accoglienza, a complemento delle fontanelle d’acqua recentemente installate da AWAS. Questa iniziativa ha aiutato i richiedenti asilo durante le temperature estreme, riducendo al contempo i rifiuti di plastica monouso, in linea con l’impegno di MOAS per la sostenibilità e il sostegno alla comunità.
A settembre abbiamo anche donato un lotto di giacche. Infine, a dicembre, abbiamo donato 206 panettoni, dolci natalizi italiani, cercando di trasmettere la gioia del Natale.

Quest’ anno abbiamo anche collaborato con la Facoltà di Built Environment dell’Università di Malta a un progetto di reimmaginazione del Tent Village di Hal Far (HTV), il più grande centro di accoglienza sull’isola. Gli studenti di architettura hanno sviluppato idee innovative per creare spazi accoglienti e funzionali a sostegno dell’integrazione e della dignità delle persone rifugiate.

MOAS ha condiviso la sua esperienza per guidare gli studenti, dando vita a soluzioni creative come cucine culturalmente sensibili e interni modulari. Alcuni partecipanti hanno continuato a perfezionare i loro progetti, con l’obiettivo di presentare un piano generale per una potenziale futura implementazione.

 

Iniziative per la Riduzione del Rischio di Disastri (DRR)

Nel 2024, MOAS ha continuato il suo progetto sulla Riduzione del Rischio di Disastri (DRR), mitigando i rischi legati agli incendi e alle alluvioni in Bangladesh. Grazie alla formazione tecnica e alle partnership sviluppate nel tempo, abbiamo fornito ai volontari delle comunità rifugiate, e a quelle locali, le competenze e gli strumenti necessari per prevenire i disastri e rispondere efficacemente alle emergenze.

A gennaio, un incendio di vaste proporzioni ha colpito il Campo n. 5 di Cox’s Bazar, in Bangladesh, bruciando quasi 7.000 rifugi e sfollando migliaia di residenti. Grazie alle unità di gestione dei disastri addestrate da MOAS, che comprendevano 348 volontari, 12 tuk-tuk antincendio e 18 unità mobili, l’impatto è stato notevolmente mitigato e non ci sono state vittime.

Oltre agli interventi sul campo, abbiamo anche intrapreso un’iniziativa di ricerca* sostenuta dal Voluntary Organisations Project Scheme (VOPS) di Malta. Il progetto prevede la pubblicazione completa sulla missione di DRR che sintetizzi anni di esperienza sul campo a Cox’s Bazar. La ricerca si concentra su tre pilastri: la preparazione e la consapevolezza del rischio, la risposta immediata alla crisi e il rafforzamento delle competenze della comunità. Il rapporto mira a colmare il divario tra le strategie teoriche di DRR e l’attuazione pratica, analizzando i casi di studio, i risultati dei progetti e le lezioni apprese.

I punti chiave di questa iniziativa sono stati condivisi durante la conferenzaFrom Field to Framework” tenutasi a Malta, presso il Valletta Design Cluster nel dicembre 2024.

L’evento ha riunito esperti, operatori e responsabili politici ed è servito come piattaforma per presentare i risultati preliminari della ricerca e favorire il dialogo sulle migliori pratiche e le innovazioni future. Albert Delia, Responsabile della Raccolta Fondi e dei Progetti di MOAS, ha sottolineato l’obiettivo del rapporto di ispirare e guidare le future iniziative di DRR nel settore umanitario. Una volta completata, la pubblicazione sarà una risorsa pratica per le organizzazioni che cercano di migliorare le loro capacità di preparazione e risposta alle emergenze.

*This project has been funded through the Voluntary Organisations Project Scheme managed by the Malta Council for the Voluntary Sector supported by the Ministry for Inclusion and the Voluntary Sector (MIV). This project/publication reflects the views only of the author, and the MCVS cannot be held responsible for the content or any use which may be made of the information contained therein.

 

Corpo Europeo di Solidarietà (CES)

Nel 2024 MOAS ha dato il benvenuto a tre nuove volontarie CES: Carmen (Spagna), Joana (Portogallo) e Lucia (Italia), che si sono unite ai nostri team di comunicazione e raccolta fondi. Il loro contributo sta arricchendo il nostro lavoro umanitario a livello globale dalla nostra sede centrale di Malta.

Quest’anno, abbiamo anche ricevuto il premio European Solidarity Corps Grant ** durante la cerimonia organizzata da EUPA a Malta, che ha riconosciuto i nostri sforzi nel coinvolgimento dei giovani. L’evento ha fornito indicazioni preziose per migliorare la visibilità e l’impatto dei progetti CES. Inoltre, Francesca Pierpaoli, PR & Communication Manager di MOAS, ha partecipato a un corso di formazione a Cipro per migliorare le strategie di collaborazione con i volontari. La formazione si è concentrata sul superamento di sfide quali la gestione di team diversi, il mantenimento della motivazione e la semplificazione dei compiti amministrativi. I punti chiave sono stati il tutoraggio strutturato, la competenza culturale e l’utilizzo di risorse come il portale Salto-Youth.

** Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor EACEA can be held responsible for them.

                  

 

Il nostro sguardo al futuro

Al termine di questo anno straordinario, MOAS rimane fedele alla sua missione di fornire aiuto e speranza a chi ne ha più bisogno. I nostri sforzi sono possibili solo grazie alla dedizione dei nostri team, partner e sostenitori. Insieme, non vediamo l’ora di consolidare i successi di dell’anno passato e di continuare il nostro lavoro umanitario in futuro.

 

Il team MOAS è a disposizione per condividere ulteriori informazioni o rispondere a qualsiasi domanda relativa al nostro lavoro. Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato o invia un’e-mail [email protected] per saperne di più.

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