Ogni anno, milioni di persone sono costrette ad abbandonare le proprie case per diverse ragioni, quali conflitti armati, violenza, disastri naturali o gli effetti del cambiamento climatico. Questi fattori spingono intere famiglie a lasciarsi tutto alle spalle in cerca di sicurezza e di un futuro migliore. Alla fine del 2018, più di 41 milioni di persone vivevano in condizioni di sfollamento all’interno del proprio Paese solo a causa di guerre e violenze. Si tratta di un numero impressionante, che dimostra quanto questa crisi sia diffusa.
Dei 41 milioni di sfollati, circa 21 di essi erano donne e ragazze. Ciò indica che più della metà delle persone coinvolte sono donne, sottolineando l’impatto sproporzionato che i conflitti e la violenza hanno su di loro. Inoltre, in molte regioni del mondo, il numero di donne e ragazze sfollate è impressionante: nove Paesi hanno registrato oltre un milione di casi. Si tratta di Siria, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Afghanistan, Yemen, Nigeria, Etiopia e Sudan.
Violenza di genere nei contesti di sfollamento
Le donne e le ragazze sfollate corrono un rischio maggiore di violenza di genere, sia di tipo strutturale a che diretta. Ciò include la tratta di esseri umani, la prostituzione forzata, la violenza domestica, le molestie, lo sfruttamento sessuale e le mutilazioni genitali femminili. Durante i conflitti, esse sono spesso le prime vittime della violenza fisica, che viene comunemente usata come arma di guerra, aumentando ulteriormente la loro vulnerabilità.
Oltre a questo, molte di loro non hanno accesso ai beni di prima necessità e a condizioni di vita dignitose, il che aumenta il rischio di subire abusi, rendendo ancora più difficile ricostruire le loro vite.
Le sfide delle donne sfollate
Violenza e instabilità costringono milioni di donne e ragazze ad abbandonare le loro case, spesso restando con scarse possibilità di sicurezza e sopravvivenza. Lo sfollamento comporta la perdita di proprietà, reddito e mezzi di sussistenza. E sebbene queste sfide siano affrontate da entrambi i generi, le donne sono particolarmente vulnerabili.
Le ragazze hanno minori opportunità di istruzione e di accesso all’assistenza sanitaria. Inoltre, sono più esposte al rischio di violenza di genere e di matrimoni precoci e forzati rispetto ai ragazzi. Esse incontrano anche maggiori difficoltà a trovare lavoro, ritrovandosi con minori opportunità economiche nelle comunità ospitanti.
In più, la perdita dei componenti della famiglia maschili può imporre alle sfollate di diventare capofamiglia, aumentando la loro pressione finanziaria e l’insicurezza. Ad esempio, possono avere difficoltà ad accedere agli aiuti se il capofamiglia maschio è indicato come unico beneficiario. Nelle regioni in cui le donne non hanno diritti di proprietà, spesso non riescono a ricostruirsi una vita, il che le costringe a rimanere nei campi o negli insediamenti informali con limitate opportunità di lavoro.
Il supporto di MOAS
MOAS supporta le donne sfollate fornendo strumenti pratici e risorse. In Bangladesh, ad esempio, abbiamo organizzato corsi di formazione sulla riduzione del rischio di disastri (DRR) alle donne rifugiate Rohingya, che hanno acquisito conoscenze e competenze per rispondere alle emergenze e migliorare la loro sicurezza e resilienza. Inoltre, a Malta, MOAS sostiene le donne rifugiate attraverso opportunità di istruzione, formazione professionale, workshop per la stesura di CV e sostegno al lavoro, aiutandole a costruire un futuro più stabile e indipendente.
Queste iniziative sottolineano l’importanza cruciale di solidi sistemi di sostegno nelle situazioni di crisi, evidenziando il ruolo essenziale degli aiuti umanitari, degli operatori e dei finanziamenti.
Considerazioni finali
Comprendere le esigenze specifiche delle donne e delle ragazze sfollate è essenziale per fornire aiuti efficaci. Amplificare le loro voci assicura che i loro bisogni siano soddisfatti, conducendo a soluzioni più mirate e significative.
Le organizzazioni internazionali devono continuare a proteggere i diritti delle donne rifugiate e a garantire i finanziamenti necessari. MOAS si impegna a promuovere l’uguaglianza di genere attraverso un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Possiamo contribuire a creare un futuro migliore per le donne e le ragazze sfollate in tutto il mondo, dando priorità alla loro protezione ed emancipazione.
Il team MOAS è a disposizione per condividere ulteriori informazioni o rispondere a qualsiasi domanda relativa al nostro lavoro. Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato o invia un’e-mail [email protected] per saperne di più.

Disclaimer: “Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor EACEA can be held responsible for them.”