La Somalia sta vivendo una delle crisi umanitarie più complesse del mondo. Il Paese si trova ad affrontare una combinazione di conflitti prolungati e shock climatici ricorrenti che provocano sfollamenti e intensificano i bisogni umanitari. Nel 2025, circa 6 milioni di persone – quasi un terzo della popolazione somala – necessitano di assistenza urgente.
MOAS sta rispondendo a queste esigenze con spedizioni di aiuti nutrizionali per sostenere i bambini che soffrono di malnutrizione e le loro madri.
I bisogni umanitari
I conflitti interni e gli eventi climatici estremi sempre più frequenti, tra cui siccitĆ e inondazioni, ostacolano il rifornimento di cibo e acqua, distruggono le infrastrutture e provocano lo sfollamento di intere comunitĆ . Secondo una recente analisi condotta da più parti, il 47% della popolazione ĆØ vittima dell’impatto combinato di questi fenomeni.
Il conflitto
Nel 2024, il conflitto ĆØ diventato la principale causa di sfollamento, determinando il 53% dei 477.000 sfollati registrati tra gennaio e novembre. Il conflitto in corso, in particolare quello tra i clan presenti sul territorio, ha distrutto le abitazioni e interrotto l’accesso ai servizi essenziali. La maggior parte degli sfollati tende a rimanere nelle proprie regioni. I distretti più colpiti includono Luuq, Diinsoor e Jamaame, dove gli intensi scontri hanno costretto decine di migliaia di persone a lasciare la propria casa.
Il conflitto in corso in Somalia ĆØ essenzialmente tra il Governo Federale della Somalia (FGS) e il gruppo militante al-Shabaab, che cerca di rovesciare il potere e di instaurare una rigida legge della Sharia. Al-Shabaab rimane una forza potente nella zona meridionale e centrale, utilizzando tattiche di guerriglia e attacchi terroristici per mantenere la propria influenza. Altri attori chiave sono lo Stato Islamico in Somalia (ISS), che opera nel nord e compete con al-Shabaab, e le milizie dei clan come i Ma’awisley, che talvolta si alleano con il governo. Inoltre, la regione settentrionale deve affrontare il conflitto di Las Anod per l’indipendenza del Somaliland. Questi scontri sovrapposti riflettono lotte per il potere, l’ideologia e il controllo del territorio, causando un panorama politico frammentato.
Shock climatici
Oltre alle tensioni sopra descritte, gli shock climatici hanno avuto un impatto significativo sulla Somalia. Il Paese alterna periodi di siccitĆ estreme a inondazioni, che devastano l’agricoltura e l’allevamento, fonti primarie di sostentamento e sicurezza alimentare per molte persone. Le piogge di Gu avvenute tra aprile e maggio 2024 hanno causato gravi inondazioni, determinando lo sfollamento di oltre 80.000 persone e colpendone altre 268.000. Sebbene questi fenomeni abbiano contribuito a rifornire alcune fonti idriche, le inondazioni hanno danneggiato le infrastrutture e compromesso l’agricoltura locale, con un impatto negativo sul raccolto. Inoltre, la distruzione delle fonti d’acqua e delle latrine ha contribuito in modo significativo all’aumento dei casi di colera, che a novembre 2024 erano più di 19.800, un numero superiore a quello dell’anno precedente.
Si prevede che l’aumento delle temperature, che comporterĆ l’irregolaritĆ delle precipitazioni e la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi, peggioreranno la situazione entro il 2030.
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La necessitĆ degli aiuti umanitari
Molti hanno difficoltĆ ad accedere ai bisogni di base, soprattutto al cibo. Oltre 4,4 milioni di persone si trovano ad affrontare una grave insicurezza alimentare e circa 1,6 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione. Milioni di persone dipendono dai sostegni esterni per sopravvivere. Senza il continuo supporto da parte delle organizzazioni umanitarie, queste comunitĆ correrebbero rischi ancora maggiori. Gli aiuti svolgono un ruolo cruciale nel salvare vite umane e nel fornire alle comunitĆ le risorse necessarie per riprendersi da queste crisi.
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La risposta di MOAS
MOAS continua il suo lavoro vitale in Somalia, dove dal 2020 portiamo aiuti nutrizionali che salvano la vita. Nel 2024, abbiamo spedito 850 cartoni di Plumpy’ Nut e 825 cartoni di Plumpy’ Sup, prodotti dal nostro partner Edesia Nutrition. Questi alimenti terapeutici a base di arachidi sono specificamente progettati per trattare la malnutrizione acuta grave e moderata nei bambini al di sotto dei 5 anni. La distribuzione attraverso il nostro partner locale, Medair, si ĆØ conclusa e i risultati sono stati notevoli. Un totale di 1.678 bambini ha ricevuto assistenza attraverso tre centri di distribuzione e si ĆØ ripreso più che completamente. Questo supporto alimentare ha contribuito a prevenire i peggiori esiti della malnutrizione, come il blocco della crescita, ritardi nello sviluppo e persino la perdita della vita.
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Storie di successo: Musa and Aisha
Dietro ai numeri ci sono storie vere di resilienza e recupero. Una di queste ĆØ quella di Musa, una madre di 19 anni che ha camminato mezz’ora per raggiungere un centro nutrizionale sostenuto da MOAS. Nella figlia di 8 mesi, Aisha, era stata diagnosticata la malnutrizione, ma grazie alle razioni settimanali di Plumpy’ Sup, la piccola si ĆØ ripresa completamente. Per Musa, questo aiuto significa speranza per il futuro di sua figlia, un futuro in cui Aisha potrĆ crescere forte, andare a scuola e vivere in pace.


Cosa ci si aspetta
Allāinizio del 2025 le prospettive umanitarie per la Somalia rimangono incerte. Sebbene ci siano stati alcuni sviluppi positivi, come la riduzione del numero di nuovi sfollati interni e la diminuzione dell’impatto delle inondazioni del 2024, la situazione rimane drammatica per milioni di persone. Le condizioni climatiche estreme, comprese le precipitazioni inferiori alla media durante la stagione del Deyr (da ottobre a dicembre), persisteranno.
MOAS rimane impegnata nella sua missione, pianificando ulteriori spedizioni per aiutare altre famiglie come Musa e Aisha.
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