MOAS porta aiuti umanitari amore e speranza a bordo della Alan Kurdi

Ieri, Martedì 9 aprile, MOAS ha lanciato una missione di soccorso consegnando rifornimenti alla nave Alan Kurdi appartenente alla ONG tedesca Sea-Eye. La nave è rimasta bloccata per oltre sei giorni in acque internazionali dopo aver visto rifiutata la concessione di un porto sicuro e necessita di cibo, acqua e altri approvigionamenti.

Lo scorso 3 aprile al largo delle coste libiche la Alan Kurdi, nell’impossibilità di contattare le autorità libiche, ha salvato 64 migranti, tra i quali donne e bambini. Una donna di 24 anni che aveva perso i sensi è stata evacuata a Malta dalle forze armate maltesi per assicurarle assistenza medica.

Domenica un portavoce di Sea-Eye aveva pubblicamente annunciato la carenza di forniture a bordo.
MOAS crede nel diritto a un porto sicuro per i migranti vulnerabili in fuga dalla povertà, dalle persecuzioni e dai conflitti. Ascoltando la dichiarazione rilasciata da Sea-Eye, e in linea con il principio guida del MOAS, ci siamo sentiti in dovere di agire.

Ieri abbiamo consegnato scorte alimentari di emergenza, acqua, medicine, vestiti asciutti e coperte ai rimanenti 63 migranti a bordo della Alan Kurdi sperando che possano essere di supporto fino a quando non si troverà una soluzione di lungo termine.

La maggior parte di coloro che si trovano a bordo ha già vissuto atrocità inimmaginabili in Libia e siamo quindi profondamente rattristati dal fatto che la nave sia rimasta bloccata per così tanto tempo, specialmente quando tra i migranti a bordo vi sono un neonato e un bambino che hanno dovuto affrontare condizioni metereologiche avverse con approvigionamenti limitati. MOAS non può ignorare il dramma e la sofferenza di coloro che si trovano alle porte dell’Europa. La recrudescenza della violenza in Libia non fa che aumentare la necessità di creare canali di ingresso sicuri e legali per le persone vulnerabili che hanno disperatamente bisogno di protezione.

Regina Catrambone, direttrice del MOAS, afferma: “MOAS è una ONG internazionale che si occupa di ridurre la sofferenza umana. Il nostro obiettivo è servire le comunità in crisi, come quella a bordo della nave Alan Kurdi, fornendo aiuti e assistenza. Siamo un’organizzazione apolitica che ha come unico obiettivo quello di aiutare chi ha bisogno “.

La speranza del MOAS è che la comunità internazionale possa adesso prendersene cura dando prova di solidarietà e compassione nei confronti di questa imbarcazione SAR e consentire a coloro i quali si trovano a bordo un porto sicuro in Europa.

Per ulteriori informazioni contattare MOAS all’indirizzo pr@moas.eu