MOAS A MALTA

MOAS ha sede a Malta sin dalla sua nascita nel 2013 e ha sempre supportato con decisione le persone migranti e i rifugiati presenti nell’isola. Ad oggi, continuiamo a essere attivi sulle questioni riguardanti le persone migranti qui a Malta con l’obiettivo di mettere a disposizione il nostro know-how e le nostre risorse ovunque sia possibile. Quest’anno, alla luce delle ulteriori sfide che i gruppi più vulnerabili affrontano per via della pandemia globale di coronavirus, MOAS ha risposto lanciando due nuove iniziative.

MASCHERINE HOME MADE

Il primo progetto lanciato nel 2020 in risposta alla pandemia di COVID-19 è stata l’iniziativa #MOASMasksMalta, per la quale abbiamo invitato sarti e sarte locali – e ogni volontario intenzionato ad aiutarci – a produrre mascherine artigianali per i gruppi piu’ vulnerabili che vivono sull’isola.

Siamo rimasti stupefatti dalla straordinaria risposta a questo progetto e siamo davvero grati per l’enorme generosità di tutti coloro i quali ci hanno contattato per offrire il loro tempo e sostegno negli ultimi mesi. Ad oggi, abbiamo già raccolto un totale di 6610 mascherine da parte dei nostri volontari, che sono poi state distribuite ai gruppi di persone vulnerabili da parte di organizzazioni come l’AWAS (Agency for the Welfare of Asylum Seekers) e la Foodbank Lifeline Foundation.

Questo progetto è stato sostenuto anche da attori locali tra cui un’azienda tessile, la compagnia maltese di taxi eCabs e anche il famoso stilista e sarto Luke Azzopardi, che ha generosamente creato per il nostro team di volontari un video tutorial su YouTube su come produrre le mascherine MOAS. Il sostegno della comunità è stato ciò che ha reso questo progetto così speciale, inviando così un forte messaggio di solidarietà durante questo difficile periodo, nel quale molte persone stanno vivendo difficoltà estreme.

Inoltre, le mascherine prodotte dal nostro team di oltre 100 volontari sono ora più indispensabili che mai poiché, mentre le restrizioni di lockdown sono state gradualmente allentate qui a Malta, le mascherine sono legalmente obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblici e nei negozi e quindi è necessario che tutti abbiano accesso a una mascherina riutilizzabile. Sono ecologiche e rispettose dell’ambiente, in quanto lavabili e riutilizzabili.

TABLET E MODEM PER LE FAMIGLIE VULNERABILI

MOAS ha anche lanciato un’altra iniziativa per sostenere le famiglie migranti, attraverso un progetto di didattica a distanza in risposta alle preoccupazioni circa le possibilità degli studenti migranti di accedere alle proposte educative online durante il lockdown. MOAS ha finora distribuito 21 tablet e modem con connessione Internet alle famiglie migranti nell’isola per aiutare gli studenti vulnerabili ad accedere alle lezioni online.

Molte scuole utilizzano piattaforme digitali per la didattica; tuttavia, per i ragazzi migranti che vivono all’interno dei tre centri di accoglienza che si trovano a Malta questa non rappresenta un’opzione valida perché non hanno accesso a computer o ad una connessione Internet adeguata. Per questo motivo, molti ragazzi migranti rimangono senza istruzione, e questo e’ un ulteriore problema per questi giovani già emarginati, che ora si trovano ad affrontare un’ulteriore iniquità sulla qualità di accesso all’istruzione disponibile per loro.

Per questo, poiché molte famiglie migranti hanno faticato ad accedere alle opportunità educative fornite online dalle diverse istituzioni, MOAS si è sentita in dovere di colmare questo gap di risorse per assicurare che tutti i bambini e ragazzi possano avere accesso al diritto all’istruzione indipendentemente dal loro status di asilo.

Le famiglie, che sono state individuate da AWAS, sono state entusiaste di poter proseguire la loro istruzione nei confini delle restrizioni di distanziamento sociale e siamo in attesa di distribuire i 19 tablet e modem rimanenti alle famiglie migranti vulnerabili rimaste nell’isola. Inoltre, poiché desideriamo che gli studenti possano ottenere il massimo da questi dispositivi, MOAS fornirà anche a chi ne avesse bisogno un supporto tecnico su come utilizzare i tablet e i programmi di didattica a distanza disponibili.

Conclusioni

I mesi passati in lockdown sono stati una sfida per molti di noi, poiché abbiamo dovuto imparare a adattarci a nuove routine e circostanze. Tuttavia, tutto ciò è stato amplificato per chi si trova all’interno dei centri di detenzione che ha già dovuto adattarsi e affrontare difficoltà nei viaggi migratori. Supportando le comunità vulnerabili a Malta speriamo di aiutare a promuovere una migliore integrazione e continuare a mostrare solidarietà in un momento in cui, purtroppo, c’è stata molta ostilità nei confronti delle comunità emarginate.

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