#MISSIONOFHOPE: AGGIORNAMENTO SULLA DISTRIBUZIONE DI AIUTI ALIMENTARI IN SOMALIA

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Una madre prende le provviste di RUSF per due settimane

Buone notizie dalla Somalia. Il nostro partner locale IMC- International Medical Corps Somalia ha cominciato e sta proseguendo la distribuzione degli aiuti alimentari salva-vita arrivati a Mogadiscio a settembre scorso, quando 1.495 cartoni di Integratori alimentari pronti all’uso (RUSF) sono stati spediti nel Paese con il supporto essenziale di Edesia, di MOAS e dei donatori.

Da ottobre a dicembre 2020 sono stati distribuiti 163 cartoni di RUSF a 649 famiglie (484 bambini e 165 donne incinte e in allattamento). Infermieri e assistenti sanitari hanno distribuito le provviste ai beneficiari registrati (bambini da 6 a 59 mesi affetti da MAM – malnutrizione acuta moderata e donne incinte e in allattamento gravemente malnutrite) su base quindicinale. Ogni beneficiario ha ricevuto 14 bustine di RUSF (bisettimanalmente), o una bustina al giorno a testa.

Il team di IMC continua ad accettare nuovi beneficiari, specialmente bambini tra i 6 e 59 mesi affetti d MAM. Tuttavia, il COVID-19 ha influenzato i criteri di ammissione, poiché International Medical Corps Somalia ha adottato la circonferenza brachiale (Mid-Upper Arm Circumference – MUAC) come unico criterio nei programmi di gestione integrata della Malnutrizione Acuta nel rispetto della norma di non contatto associata al Covid-19. La Mid-Upper Arm Circumference (MUAC) è la circonferenza brachiale del braccio sinistro sollevato, misurata nel punto centrale tra l’estremità della spalla e quella del gomito (processo olecranico e acromiale) ed è utilizzata per la valutazione dello stato nutrizionale di un soggetto.

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Lo staff di International Medical Corps prende le misure MUAC di una donna incinta.

SOMALIA, UNA SITUAZIONE CRITICA

Nel 2020, si stima che circa 5,9 milioni di persone abbiano necessitato di assistenza umanitaria, come conseguenza di decenni di siccità, alluvioni, sfollamenti, povertà e conflitti, che hanno reso milioni di somali dipendenti dal sostegno esterno per la sopravvivenza e sussistenza. Inoltre, la diffusione del Covid-19 ha colpito il Paese causando restrizioni nei movimenti che hanno ridotto la capacità umanitaria in sostegno alle comunità più vulnerabili.

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Un bambino mentre assume l’integratore RUSF

La sicurezza alimentare rimane una questione critica; soprattutto nelle aree settentrionali e centrali del Paese, dove il bestiame delle comunità pastorali è stato decimato da siccità prolungate; di conseguenza, gli abitanti hanno poco da vendere per mangiare. A questi problemi si aggiungono le ripercussioni della pandemia. Lo sfollamento forzato dovuto al conflitto e ai disastri naturali ha lasciato migliaia di persone senza cibo, rifugio e servizi sanitari.

Gli alti livelli di malnutrizione sono dovuti alla tripla minaccia che la Somalia affronta con le invasioni di locuste, alluvioni e gli impatti socioeconomici del COVID-19, che si aggiungono alle criticità derivanti dalle crisi precedenti. Nonostante i modesti progressi degli ultimi anni, i tassi di malnutrizione in Somalia restano tra i più alti del mondo, e l’attuale insicurezza nel Paese – in particolare nelle aree che mancano di autorità locali stabili e dove è presente al-Shabaab – contribuisce a complicare l’emergenza.

Secondo i risultati di 37 sondaggi condotti dalla Food Security and Nutrition Analysis Unit (FSNAU) – Somalia, “tra l’inizio e la metà del 2021, la popolazione colpita da una grave insicurezza alimentare aumenterà probabilmente di oltre 2,5 milioni di unità, anche in conseguenza di carenza che hanno un impatto fatale sulla produzione vegetale e zootecnica. L’assistenza alimentare umanitaria è necessaria per prevenire crisi (IPC Fase 3) e proteggere i mezzi di sussistenza”.

Attualmente un bambino somalo su sette di età inferiore ai 5 anni è già gravemente malnutrito e la situazione si sta deteriorando rapidamente. Sono necessari sostegno e trattamenti nutrizionali urgenti per 849.900 bambini che probabilmente saranno affetti da malnutrizione acuta entro agosto 2021; di questi, 143.400 rischiano di divenire gravemente malnutriti. MOAS è al fianco di International Medical Corps nel cercare di fornire interventi integrati per sostenere il recupero e prevenire il deterioramento della situazione nutrizionale.

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