La Piattaforma Globale per la Riduzione del Rischio di Catastrofi  

La  Riduzione del Rischio di Catrastrofi (DRR) è un approccio sistematico volto ad identificare, valutare e ridurre i fattori di rischio causati dai disastri naturali. Come viene spiegato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Catastrofi (UNDRR), la “DRR mira a prevenire e a ridurre il rischio di catastrofi esistenti e a gestire il rischio residuo, per contribuire a rafforzare la resilienza e quindi al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile”. Per valutare i progressi compiuti nell’attuazione del Sendai Framework per la Riduzione del Rischio di Catastrofi e per promuovere la collaborazione multilaterale tra le parti interessate sulla DRR, l’Agenzia delle Nazioni Unite organizza sessioni periodiche. Quest’anno, dal 23 al 28 maggio, si è svolta a Bali, in Indonesia, la settima sessione della Piattaforma Globale per la Riduzione del Rischio di Catastrofi.

La Piattaforma Globale consente agli esperti di riduzione del rischio, ai governi, all’intero sistema delle Nazioni Unite con le sue agenzie e a tutte le parti interessate di condividere le conoscenze e discutere degli ultimi sviluppi e tendenze nella riduzione del rischio di catastrofi. Quest’anno, la Piattaforma si è svolta in un momento molto critico, quando l’impatto umanitario delle crisi climatiche continua a crescere, ma il budget destinato agli aiuti diminuisce. Secondo l’UNDRR, il numero di disastri che si verificano ogni anno sta aumentando drammaticamente: si è passati dai circa 400 disastri nel 2015, ai 561 previsti nel 2030. La cosa più preoccupante è il fatto che queste tendenze non tengono conto degli impatti futuri sul clima che stanno accelerando la frequenza e la gravità degli eventi pericolosi.

La Piattaforma Globale è stata organizzata in un momento in cui il mondo si sta riprendendo dalla pandemia di COVID-19, mentre affronta le conseguenze dell’emergenza climatica. Ciò è stato aggravato da conflitti, inclusa la guerra in Ucraina che ha interrotto le catene di approvvigionamento globali, causato un aumento dell’inflazione e minacciato la sicurezza alimentare, aggravando ulteriormente le vulnerabilità delle persone che vivono nelle parti del mondo più soggette a disastri naturali.

Il tema della Piattaforma Globale, “Dal rischio alla resilienza: verso lo sviluppo sostenibile per tutti in un mondo trasformato dal COVID-19”, ha offerto lezioni importanti imparate durante la pandemia e soluzioni per affrontare l’emergenza climatica. La Piattaforma Globale ha sottolineato le azioni urgenti necessarie per accelerare gli sforzi per portare il mondo sulla buona strada per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e del Sendai Framework per la Riduzione del Rischio di Catastrofi.

La Piattaforma Globale ha incoraggiato la comunità internazionale a rafforzare la cooperazione nella gestione del rischio di catastrofi attraverso la collaborazione mirata a sviluppare resilienza sostenibile migliorando le competenze utili per la riduzione del rischio; si è parlato anche di investimenti in scienza, tecnologia e innovazione; infrastrutture resistenti al clima e ai disastri; e l’attuazione degli impegni globali. Questo evento globale ha fornito un’opportunità unica per mostrare l’importanza e il valore del multilateralismo inclusivo, della solidarietà internazionale e della cooperazione.

È anche importante ricordare che le persone sono colpite in modo diverso dai disastri. Ciò richiede un approccio partecipativo e basato sui diritti umani per includere tutti in base al principio del “niente su di noi, senza di noi” nella pianificazione e nell’attuazione della riduzione del rischio di catastrofi. Gli investimenti nei giovani e nei giovani professionisti dovrebbero pertanto essere potenziati per stimolare l’innovazione e le soluzioni creative.

Argomenti principali della Piattaforma Globale

“Accelerare il finanziamento per la prevenzione dei rischi”

  • L’attenzione si è concentrata sui modi per aumentare i flussi finanziari dedicati alla valutazione e prevenzione del rischio pre-catastrofe.
  • È stato sottolineato che le risorse destinate ai soccorsi, alla riabilitazione e alla risposta alle emergenze sono sproporzionatamente maggiori che alla prevenzione, mitigazione e preparazione.
  • I partecipanti al dialogo hanno sottolineato l’importanza di meccanismi finanziari innovativi per la Riduzione del Rischio di Catastrofi per aumentare gli investimenti nei principali sistemi di adattamento.

“Ripensare lo sviluppo sostenibile; investire con lungimiranza strategica per costruire resilienza”

  • La conferenza plenaria si è incentrata sull’efficace governance multilaterale del rischio e sulla sua gestione.
  • I partecipanti hanno evidenziato l’importanza della governance adattiva, della coerenza istituzionale e della necessità di rafforzare l’efficacia, la responsabilità e l’inclusività del sistema multilaterale.
  • Si sono scambiate opinioni su come consentire la trasformazione strutturale necessaria per costruire la resilienza ai disastri e garantire che nessuno venga lasciato indietro.

“La strada per la COP 27: intensificare l’azione congiunta per ridurre i disastri legati al clima”

  • Sono state discusse le modalità per intensificare azioni coordinate per mitigare le catastrofi legate al clima.
  • I partecipanti hanno suggerito di indagare sui compromessi necessari per garantire una resilienza sufficiente e hanno richiamato l’attenzione sulla necessità che i governi locali comprendano come gestire il rischio e sviluppare la resilienza.
  • Altri fattori discussi includevano: contribuire a un adattamento efficace, imparare ad affrontare i fenomeni climatici estremi e coinvolgere i giovani e le comunità locali come garanzia di resilienza.

Discorsi e affermazioni

  • Megawati Sukarnoputri, ex presidente dell’Indonesia, ha evidenziato il lavoro necessario per rafforzare i sistemi di gestione dei disastri indonesiani e ha esortato a evitare la potenziale vulnerabilità alimentare attraverso un’azione multilaterale concertata.
  • Elham Youssefian, Inclusive Humanitarian Action e DRR Advisor, International Disability Alliance, ha presentato le priorità delle parti interessate, sottolineando la necessità di un approccio globale e l’uso e lo sviluppo della conoscenza tradizionale e locale, compresa la conoscenza indigena.
  • Suharyanto, Ministro dell’Autorità Nazionale per la Gestione dei Disastri, Indonesia, ha sintetizzato i risultati del GP2022, concentrandosi sulla necessità di politiche integrate di DRR, sviluppo e finanza; cambiamenti sistemici; intensificare l’azione per il clima; e un approccio partecipativo e basato sui diritti umani.
  • Manuel Bessler, vicedirettore generale, Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione, Svizzera, e ha annunciato che l’ottava piattaforma globale sulla DRR si terrà a Ginevra nel 2025.
  • Mami Mizutori, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per la DRR, ha condiviso le sue riflessioni sulla GP2022, sottolineando che “non possiamo mai sottovalutare il ruolo che giocano le decisioni umane”.

MOAS e il suo lavoro nell’ambito della Riduzione del Rischio di Catastrofi

I rischi sistemici non possono essere eliminati del tutto, ma possono essere ridotti e affrontati in modo più efficace: ciò richiede lo sviluppo del know-how esistente sulla riduzione del rischio e la formazione della comunità locale nei programmi DRR.

Gli esperti tecnici di MOAS hanno supportato i partner locali nel fornire una formazione unica e innovativa sulla sicurezza in acqua nei campi profughi, nonché nella formazione e nella fornitura di attrezzature sia ai volontari delle comunità di rifugiati che ai volontari della comunità ospitante locale. Questa formazione crea resilienza contro i rischi legati all’acqua, ma supporta anche lo sviluppo personale, non solo fornendo ai volontari capacità e attrezzature, ma anche migliorando le capacità di leadership e il lavoro di squadra. Questi programmi forniscono anche mezzi di sussistenza ai sarti locali che realizzano le nostre attrezzature di sicurezza e ricevono un aggiornamento completo sulle competenze come parte del progetto.

 

Inoltre, notando un netto aumento della frequenza e della gravità degli incendi nei campi profughi sovraffollati, il nostro team ha iniziato lo sviluppo di un progetto DRR unico nel suo genere per la sicurezza e la risposta antincendio. Il progetto si concentra su 3 elementi: mappatura del rischio, formazione in prima risposta e creazione di prototipi e produzione di attrezzature antincendio. Il modello di mappatura del rischio consente ai nostri esperti tecnici di consigliare i ccordinatori del campo e le altre parti interessate in merito ad aree di rischio particolare e allo sviluppo di strategie di risposta in base a ciascun contesto, mentre la formazione fornisce anche abilità di prima risposta e tecniche di implementazione della strategia ai volontari della comunità. Infine, il team ha contribuito all’ideazione di prototipi di diverse attrezzature specifiche per l’impiego nei campi, inclusi tuk-tuk e zaini antincendio e sviluppato corsi di formazione sul loro utilizzo.

Considerazioni finali

Pur sperando che le azioni raccomandate discusse nella Piattaforma globale vengano attuate con attenzione ed efficacia, MOAS continuerà a supportare i nostri partner e i gestori dei campi profughi nella mappatura dei rischi, fornendo formazione e distribuendo attrezzature ai membri della comunità locale e ospitante per combattere i possibili effetti del fuoco ed eventi legati all’acqua.