La condizione delle persone con disabilità nei conflitti e nei luoghi più poveri del Mondo

Povertà, conflitti e disabilità

Negli angoli più poveri del pianeta, in tutti i conflitti che hanno sconvolto la vita di milioni di persone nel mondo e a causa dei quali ancora oggi bambini, donne e uomini continuano a soffrire e a perdere la vita, ben poco spazio viene dedicato alle persone con disabilità e affette da gravi problemi di salute.

Quando parliamo di povertà, conflitti e violenze è molto difficile trovare dati e informazioni, ma anche spazi di narrazione dedicati a coloro i quali, alle difficoltà che affrontano nella vita quotidiana, devono aggiungere le complicazioni della guerra.

Ma la guerra in Ucraina, nel cuore dell’Europa, sembra mostrarci all’improvviso delle immagini che non avevamo mai visto o che semplicemente non trovavano diffusione nella nostra informazione, ovvero le immagini delle persone con disabilità che cercano di fuggire per mettere in salvo la propria vita. E, di conseguenza, ci ricordano che in ogni conflitto le persone e le famiglie con disabilità si trovano a essere doppiamente penalizzate e invisibili.

La situazione in Ucraina

Lo scorso 10 marzo alcune tra le principali organizzazioni europee che si occupano di disabilià, la European association of service provider for persons with disabilities (Easpd), lo European disability forum (Edf) e Inclusion Europe, hanno organizzato una conferenza stampa dal titolo “War on Ukraine: What Situation for Persons with Disabilities?”.

In Ucraina si contano 2,7 milioni di persone con disabilità ma soltanto 1 persona su 10 riesce a fuggire per mettersi in salvo. È davvero difficile per chi non può camminare, per chi non vede, per chi non sente o per chi è costretto a vivere collegato a macchinari salvavita riuscire a spostarsi dalle proprie abitazioni e dalle proprie città per salvarsi dai bombardamenti che non danno tregua e che stanno causando numerosi morti tra la popolazione civile.

Nel frattempo, nelle città i farmaci salvavita diventano sempre più carenti e molte persone sono costrette a interrompere le cure peggiorando una condizione già compromessa. Numerose residenze pubbliche che ospitano adulti e bambini con disabilità sono state distrutte, altre sono senza risorse e in altre ancora la situazione è diventata caotica a causa dell’assenza del personale, fuggito dalle città o vittima dei bombardamenti.

La guerra rende così ancora più complicata la vita delle persone più vulnerabili che rischiano di essere ulteriormente marginalizzate e abbandonate.

Nonostante l’esistenza di obblighi internazionali che garantiscono la protezione delle persone con disabilità, come l’articolo 11 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n. 2475-2019, la sofferenza delle persone diversamente abili continua a essere drammatica, in Ucraina e in tutti i Paesi del mondo dove i conflitti e la povertà estrema rendono ancora più fragili le vite delle persone più vulnerabili.

#MOASMissionUkraine e le evacuazioni mediche

MOAS è presente in Ucraina con la #MOASMissionUkraine, un programma umanitario realizzato per fornire assistenza medica di emergenza e servizi di primo intervento ai civili colpiti dal conflitto. Con le nostre Unità Mediche Mobili (MMU) ci impegniamo ad assistere bambini, donne e uomini e a effettuare evacuazioni di famiglie con disabilità o gravi problemi di salute. Nell’ultimo mese abbiamo effettuato diverse evacuazioni mediche di famiglie con bambini malati di cancro, o affetti da paralisi cerebrale o diabete, che non riuscivano più ad accedere alle cure di cui hanno quotidianamente bisogno. Li abbiamo assistiti e condotti in un luogo sicuro con le nostre ambulanze, ed ora ricevono l’assistenza di cui necessitano.

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