Il messaggio di Natale da parte della nostra Direttrice

In questo difficile anno di pandemia ci apprestiamo a vivere l’arrivo del Natale con uno spirito diverso da quello degli anni precedenti. Il numero di vittime e le sfide da affrontare ci mettono davanti agli occhi i limiti e le fragilità di ciascuno e, al tempo stesso, la consapevolezza che soltanto unendo le nostre forze e sostenendo chi ne ha più bisogno possiamo farcela. Cos’altro è il Natale se non un momento particolare per riflettere sul nostro spirito di umanità?

Siamo tutti interpellati a rispondere alla chiamata ad agire che riceviamo, come abbiamo fatto  fondando il MOAS. Non abbiamo potuto far finta di non sentire il grido di aiuto che ci ha spinti a salvare la vita delle persone che morivano in mare alla ricerca di una vita migliore. Come avremmo potuto ignorare la vita di tutte quelle persone salvate in mare? Come allora anche oggi non possiamo tirarci indietro dal tornare ad alleviare le sofferenze delle persone migranti che percorrono queste pericolose rotte.

Come potremmo chiuderci nelle nostre case e brindare al Natale ignorando la guerra in Etiopia, dove si sta consumando una nuova catastrofe umanitaria, o il conflitto in Yemen, dove si muore ancora di fame, o la situazione del Bangladesh che continua a ospitare più di un milione di rifugiati Rohingya?

Insieme alla grande famiglia MOAS, composta da tutti i donatori, i sostenitori e lo staff, anche quest’anno abbiamo aperto il nostro cuore e aiutato tanti bambini e le loro famiglie.

Nonostante questo periodo di pandemia, con tutte le difficoltà che ciascuno di noi si trova ad affrontare, non dobbiamo dimenticare che possiamo sempre tendere la mano a chi ne ha più bisogno, un piccolo gesto di amore, pur quanto modesto, può dare speranza.

In questo momento difficile della nostra esistenza dobbiamo continuare a occuparci degli ultimi e dei più bisognosi. Soltanto così sarà un vero Natale.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti!