I rischi legati al cambiamento climatico: l’importanza della preparazione e capacità di risposta

La minaccia posta dal cambiamento climatico nel 2025 è più urgente e quantificabile che mai. Dati recenti indicano una probabilità dell’86% che le temperature medie globali superino di 1,5°C i livelli preindustriali entro i prossimi cinque anni. Si tratta di una soglia che, secondo gli esperti, amplificherà in modo significativo il rischio di eventi meteorologici estremi, di innalzamento del livello del mare e di diffuse minacce alla salute. Già quest’anno, da dicembre 2024 a febbraio 2025, almeno una persona su cinque a livello globale è stata colpita dagli effetti delle temperature estreme. In quei soli tre mesi, 394 milioni di persone hanno sopportato 30 o più giorni di “caldo pericoloso”, con gli impatti più gravi avvertiti in Africa. L’accelerazione del cambiamento climatico rende la capacità di preparazione della risposta non solo consigliata, ma necessaria per salvaguardare vite e mezzi di sussistenza.

 

I rischi derivanti dal cambiamento climatico

Gli effetti del clima che cambia si manifestano in modi diversi e spesso interconnessi, amplificando la portata e la frequenza dei disastri. Tra i rischi più significativi vi sono:

  • Eventi meteorologici estremi: L’aumento della frequenza e della gravità di uragani, cicloni e tifoni minaccia le regioni costiere, distrugge le infrastrutture e costringe le popolazioni a sfollare.
  • Inondazioni: Le forti precipitazioni e l’innalzamento del livello dei mari provocano inondazioni fluviali e costiere che sommergono le abitazioni, contaminano le riserve idriche ed erodono i terreni agricoli.
  • Siccità: la mancanza d’acqua per lunghi periodi è diventata sempre più comune, minando la sicurezza alimentare, lo sviluppo economico e l’accesso all’acqua potabile.
  • Incendi: Le temperature più elevate e il cambiamento dei modelli di precipitazione alimentano il rischio, e l’intensità, degli incendi, con conseguenze devastanti per le comunità, la biodiversità e la qualità dell’aria.
  • Rischi per la salute: I cambiamenti nelle malattie trasmesse da vettori, lo stress da calore e la malnutrizione sono strettamente legati agli stravolgimenti climatici.
  • Migrazioni e spostamenti: Le condizioni ambientali estreme costringono le famiglie ad abbandonare le loro case, creando nuove crisi umanitarie e mettendo ulteriormente a dura prova le popolazioni vulnerabili.

 

Perché la prevenzione conta: il ruolo della riduzione del rischio di disastri (DRR)

La DRR mira a prevenire nuovi rischi di catastrofi e a ridurre quelli esistenti, il che contribuisce a rafforzare la resilienza e lo sviluppo sostenibile. La riduzione del rischio di disastri coinvolge un’ampia serie di azioni volte a migliorare la resilienza delle comunità e a ridurre l’impatto dei fenomeni estremi che si verificano. Gli elementi chiave includono sistemi di allerta precoce, valutazioni del rischio, istruzione e formazione, coinvolgimento della comunità e capacità di resistenza delle infrastrutture. Quando queste strategie si basano sull’esperienza sul campo e sulle realtà locali, salvano vite umane e riducono i costi a lungo termine dei disastri.

 

Annegamento: Una tragedia silenziosa e prevenibile

Il 25 luglio si celebra la Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, dichiarata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) nell’aprile 2021 (risoluzione A/RES/75/273). Questa designazione afferma che l’annegamento è un problema di salute pubblica globale prevenibile e stabilisce che il 25 luglio di ogni anno sia una giornata di sensibilizzazione internazionale.

Nel contesto del cambiamento climatico e del rischio di disastri, l’annegamento rimane una minaccia profondamente trascurata. Ogni anno, si stima che 236.000 persone perdono la vita per questa causa, con un impatto sproporzionato sui bambini e sulle comunità dei Paesi a basso e medio reddito. L’innalzamento del livello dei mari, l’aumento delle inondazioni e l’espansione dei corpi idrici a causa delle forti piogge accrescono il rischio di annegamento involontario. Un’azione collettiva che combini l’educazione, la conoscenza locale e le politiche è essenziale per fermare queste tragedie del tutto prevenibili.

 

“From the Field to Framework”

Il libro di MOAS, “From Field to Framework”, raccoglie anni di esperienza in prima linea nella riduzione e prevenzione del rischio di disastri. La pubblicazione si basa sui corsi di formazione in materia di risposta alle inondazioni e incendi che MOAS ha condotto nei campi per rifugiati di Cox’s Bazar, in Bangladesh, dal 2019 al 2024, fornendo ai residenti strumenti e competenze salvavita per rispondere alle calamità.

Si tratta di uno studio approfondito delle lezioni apprese attraverso l’impegno nel mondo reale, che documenta cosa funziona, quali sfide persistono e come tradurre al meglio le conoscenze in azioni sostenibili. Il volume vuole essere una risorsa per gli operatori, i politici e tutti coloro che si impegnano a costruire comunità più sicure e resilienti.

 

Considerazioni finali

Poiché il cambiamento climatico continua a influenzare il nostro futuro, l’importanza della preparazione e della risposta coordinata non può essere sottovalutata. I rischi e le opportunità sono globali, ma le soluzioni sono intrinsecamente locali, plasmate dal coraggio e dall’ingegno delle comunità in prima linea.

In questa Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, impegniamoci a lavorare insieme per educare, innovare e investire nella sicurezza e nella resilienza delle persone più vulnerabili. La lotta contro i disastri legati al clima è impegnativa, ma con la preparazione, la compassione e la volontà di imparare dall’esperienza, possiamo trasformare il rischio in opportunità e la tragedia in speranza.

 

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