GLI EROI DELLA VITA QUOTIDIANA DURANTE LA PANDEMIA DI COVID-19 SONO AL CENTRO DELLA GIORNATA MONDIALE DELL’AIUTO UMANITARIO

La Giornata Mondiale Dell’Aiuto Umanitario si celebra ogni anno il 19 agosto per onorare gli operatori che lavorano instancabilmente in aree di crisi e conflitto in tutto il mondo. Quest’anno celebriamo tutti quegli eroi che hanno offerto un contributo prezioso durante la pandemia di Covid-19, che hanno rischiato la vita per aiutare le persone colpite dal virus e le comunità vulnerabili, fornendo supporto e protezione salvavita a coloro che ne avevano bisogno.

Ma cosa significa essere un eroe? Quali sono stati gli eroi della vita quotidiana ai tempi del Covid? Cosa bisogna fare per aiutare chi è nel bisogno? Sicuramente la pandemia ha sconvolto le nostre vite, cambiato le nostre abitudini e messo in discussione le nostre certezze, ma la risposta a queste domande è semplice: tutti possono essere operatori umanitari e chiunque abbia mostrato solidarietà è da considerarsi un vero eroe. Scopri cosa ha fatto MOAS durante la pandemia di Covid-19 in tutto il mondo grazie anche all’aiuto dei nostri volontari che, con il loro costante supporto e aiuto, hanno dimostrato di essere dei veri eroi.

Il progetto mascherine in Bangladesh

In Bangladesh, in risposta alla pandemia e conoscendo le difficoltà nell’attuare misure di prevenzione contro il virus nel contesto dei campi profughi, MOAS ha lanciato una nuova iniziativa umanitaria, il Mask Making Project. Il distretto di Cox’s Bazar, che ospita oltre un milione di rifugiati Rohingya, è stato particolarmente suscettibile alla diffusione di questo virus a causa delle limitate infrastrutture igienico-sanitarie e delle condizioni di sovraffollamento, che hanno reso il distanziamento sociale problematico. Considerando le ulteriori difficoltà affrontate nella regione di fronte a questa pandemia, MOAS ha quindi deciso di rispondere all’emergenza Covid-19. I nostri eroi sono le persone sul campo che si sono trovate isolate nel Paese e – nonostante l’opportunità di tornare in patria – hanno scelto di rimanere e lavorare sodo per aiutare i rifugiati e le comunità locali in difficoltà.

Il Mask Making Project è stato lanciato per rallentare la diffusione del virus nei campi profughi sovraffollati, nonché per produrre mascherine riutilizzabili da distribuire ai lavoratori in prima linea, alle comunità locali e ai rifugiati Rohingya. Tutti i nostri materiali per la produzione delle mascherine sono stati acquistati da aziende locali per supportare ulteriormente l’economia e la comunità ospitante in quei tempi difficili e incerti.

Per la produzione di mascherine ecologiche in cotone riutilizzabili e lavabili, MOAS ha coinvolto sarti e sarte locali, molti dei quali avevano perso il lavoro a causa dell’epidemia del Covid-19: in questo modo hanno ricevuto mezzi di sostentamento per poter sostenere le loro famiglie. Grazie alla loro instancabile dedizione, sono state prodotte e distribuite quasi 900.000 mascherine, mentre il progetto è stato utile per la più ampia comunità locale.

Il progetto #MOASMasksMalta

Nel 2020, MOAS ha anche istituito un’iniziativa di produzione di mascherine a Malta, per aumentare le misure di protezione per i numerosi richiedenti asilo e rifugiati – la maggior parte dei quali viveva in centri di accoglienza sovraffollati – e per le comunità vulnerabili in tutta l’isola. A seguito dell’appello di MOAS per il lancio del progetto, oltre 140 volontari hanno prodotto quasi 10.000 mascherine a tre strati in cotone riutilizzabili. In un momento in cui le persone erano isolate, lavoravano da remoto e non avevano la possibilità di incontrare i loro cari e di impegnarsi con le loro comunità, l’idea di potersi rendre utili ha aiutato molte persone a trovare uno scopo, una motivazione positiva.

I volontari che hanno assistito MOAS nel cucire i presidi di protezione individuale ricordano con gioia quei momenti. Esther, una delle sarte coinvolte nella produzione delle mascherine, racconta: “In quel periodo mi sentivo come se stessi facendo qualcosa di utile per sostenere gli altri nel momento del bisogno e ho pensato alle tante persone in tutto il mondo che stavano facendo lo stesso, attraverso atti di gentilezza di grande valore pratico. Grazie all’iniziativa di MOAS, le persone vulnerabili hanno ricevuto una mascherina per proteggersi“.

Tutte le mascherine prodotte sono state distribuite da diverse organizzazioni, come per esempio l’Agenzia per il benessere dei richiedenti asilo (AWAS), Foodbank Lifeline Foundation, Migrant Commission e molte altre. Questo progetto è stato sostenuto anche da stakeholder locali tra cui un’azienda tessile locale, il fornitore di taxi maltese eCabs, nonché il brillante stilista e couturier Luke Azzopardi che ha gentilmente creato per il team di volontari un tutorial su YouTube su come realizzare le maschere MOAS.

È stato un esempio straordinario di come la solidarietà e l’unità possano fare la differenza nei momenti piu’ difficili.

Considerazioni finali

Durante la pandemia del Covid-19, un’ondata di solidarietà ha coinvolto tutti i Paesi con migliaia di volontari che hanno risposto ai numerosi bisogni della comunità: dall’aiutare gli anziani, sostenere persone migranti e bambini, al cucire mascherine per i gruppi vulnerabili che non hanno potuto accedere al servizio.

Questi eroi della vita quotidiana hanno fatto la differenza in un momento molto difficile e MOAS sarà sempre grata per l’enorme supporto che abbiamo ricevuto.

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