Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2020: l’insicurezza alimentare in Yemen

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ideata per portate all’attenzione le tematiche relative a sicurezza alimentare, fame e nutrizione. Quest’anno la Giornata cade nel pieno della pandemia di COVID-19, che sta mettendo a rischio la sicurezza alimentare di milioni di persone nel mondo. Prima della diffusione del virus, oltre 820 milioni di persone erano a rischio alimentare cronico, e 135 milioni affrontavano gravi carestie. Tuttavia, a causa della pandemia, ulteriori 130 milioni di persone potrebbero trovarsi senza accesso al cibo entro la fine del 2020.

Le conseguenze del COVID-19 potrebbero rivelarsi particolarmente gravi per le persone che vivono in contesti dove la presenza di conflitti, disastri naturali e altre minacce, come l’invasione di cavallette, mette già a rischio la sicurezza alimentare. Particolarmente allarmante è la situazione nello Yemen, Paese in cui il conflitto in corso sta causando la peggior crisi umanitaria del mondo, rendendo oltre 24 milioni di persone dipendenti da assistenza umanitaria. Tuttavia ora, la combinazione della pandemia con la ripresa del conflitto, la riduzione dei fondi umanitari, la perdita di guadagni, l’aumento dei prezzi del cibo non fanno che aggravare ulteriormente la crisi e sono causa di una forte insicurezza alimentare per 3,2 milioni di persone.

Nonostante le immense difficoltà, molte organizzazioni umanitarie stanno compiendo sforzi enormi per alleviare le sofferenze nel Paese, distribuendo aiuti nutrizionali e implementando programmi a sostegno della popolazione. Ne è un esempio l’instancabile lavoro svolto nel Paese dal nostro partner, ADRA Yemen. Abbiamo intervistato il Direttore dei Programmi e Partnership USG di ADRA in Yemen, Mohammed Bahashwan, che ci ha spiegato in modo dettagliato le problematiche legate alla sicurezza alimentare in Yemen e su ciò che le organizzazioni umanitarie come ADRA stanno facendo per aiutare le comunità vulnerabili.

Quali sono le principali cause dell’insicurezza alimentare in Yemen?

“Lo Yemen soffre di insicurezza alimentare da tempo, ma ora la guerra sta causando una carestia nella maggior parte del Paese. Le cause principali dell’insicurezza alimentare sono i continui conflitti tra le fazioni in guerra e il conseguente collasso dei servizi essenziali e delle infrastrutture, che hanno esacerbato il problema.

Certamente, il collasso economico dovuto al conflitto ha reso molto più complicato l’accesso al cibo, così come è difficile poter assicurare risorse adeguate alle esigenze delle famiglie. Questa guerra si protrae da cinque anni, lasciando milioni di persone estremamente malnutrite, affamate, o a rischio di malnutrizione, malattie o altre vulnerabilità.

La maggior parte delle comunità ha difficoltà ad accedere ai mezzi minimi di sostentamento. Vorrei anche sottolineare la questione dei dislocamenti, causa primaria dell’insicurezza alimentare in Yemen. Al momento, quasi tutti i distretti ospitano dei campi con un grande numero di sfollati interni, estremamente vulnerabili e privi di accesso a quasi tutti i servizi essenziali.

Nonostante gli sforzi delle organizzazioni umanitarie, le sfide nell’affrontare queste necessità, quelle degli sfollati e anche di altre comunità, tra cui quelle locali e vulnerabili, sono sempre più complesse”.

Che tipo di impatto ha avuto il conflitto sulla produzione e la distribuzione di cibo?

“La guerra ha avuto pesanti ripercussioni sulla produzione di cibo, sia a livello locale che sulle importazioni, da cui lo Yemen dipende per alcuni alimenti e prodotti essenziali. A causa di questo lungo conflitto la produzione locale è calata sensibilmente, poiché gli agricoltori non sono più in grado di coltivare i campi.

L’accesso ai prodotti alimentari è diminuito con l’inasprirsi del conflitto. L’economia e i mercati locali non sono in grado di soddisfare gli attuali bisogni, anche a causa della mancanza di produzione locale che riusciva a soddisfare alcune necessità delle comunità.

La distribuzione di cibo viene al momento effettuata principalmente dalle ONG, che però non sono sempre in grado di far fronte alle richieste a causa delle crescenti restrizioni dello spazio operativo umanitario. Stiamo affrontando gravi difficoltà nell’accedere a molte aree durante il conflitto. Diventa arduo anche trovare il modo per identificare i beneficiari, le comunità che hanno più bisogno e questo rappresenta un ostacolo nella distribuzione di cibo e di beni di prima necessità. Oltre a ciò, il conflitto ha fatto aumentare i prezzi dei prodotti alimentari basilari: la maggior parte delle famiglie non è più in grado di poter di comprare regolarmente gli alimenti necessari.”

Come hanno la pandemia di COVID-19 e le recenti alluvioni messo ulteriormente a repentaglio la sicurezza alimentare?

“Lo Yemen è stato spesso vittima di epidemie: il colera, la difterite, la dengue, la malaria hanno colpito varie zone del Paese. Ma il COVID-19 è una nuova sfida per tutti gli attori coinvolti. Il governo non è in grado di far fronte alle richieste di test o di accesso alle strutture sanitarie. Le risorse necessarie per fornire macchinari di ventilazione polmonare agli ospedali sono molto limitate. Le organizzazioni umanitarie, da sole, non sono in grado di gestire una efficace risposta al COVID-19.

In Yemen, data la carenza di test e di strutture sanitarie adeguate, non si conosce con esattezza l’impatto della pandemia sui vari settori delle operazioni umanitarie. Stiamo già assistendo a un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, e delle medicine. Anche il trasporto di questi beni essenziali nel Paese sta diventando molto più difficile e costoso.

In aggiunta a tutto questo, l’alluvione ha avuto un impatto devastante sulle comunità e ha alimentato la diffusione di malattie come colera, dengue, difterite e malaria. In circostanze normali le organizzazioni sarebbero in grado di intervenire rapidamente, riducendo l’impatto di tali patologie. ADRA è stata una delle prime agenzie a prestare soccorsi per il colera, ma la pandemia di COVID-19, combinata con le alluvioni e la guerra, ha creato difficoltà davvero enormi.”

Quali sono le principali conseguenze dell’insicurezza alimentare sulle persone in Yemen?

“Si segnala innanzitutto l’impatto sui livelli di malnutrizione, che aumentano regolarmente. Le malattie colpiscono duramente le comunità che affrontano una pesante insicurezza alimentare. La protezione delle famiglie e dei bambini sta diventando molto più difficile e preoccupante del solito.

Con l’insicurezza alimentare assistiamo anche a livelli maggiori di dispersione scolastica: i bambini non frequentano più le scuole, molti vengono reclutati come soldati, e finiscono per alimentare ulteriormente la guerra.”

Quali sono le principali forme di assistenza alimentare umanitaria in Yemen?

“Solitamente noi di ADRA e altre organizzazioni umanitarie diamo priorità alla distribuzione di prodotti e beni alimentari. Distribuiamo la maggior parte dei nostri cesti alimentari tramite voucher, un metodo molto comune per garantire cibo a tutti. La distribuzione di denaro per acquistare il cibo è un altro sistema usato comunemente nel Paese, ma sono altre organizzazioni ad operare così, non ADRA.

Esistono anche programmi che offrono cibo in cambio di lavoro, in cui le persone partecipano a diversi tipi di attività e ricevono come compenso alimenti. ADRA porta avanti anche altri programmi per supportare la sicurezza alimentare tramite l’implementazione di attività generatrici di reddito, sostenendo gli agricoltori e migliorando i sistemi di irrigazione.”

Quanto contano oggi, per le comunità in crisi, le spedizioni di cibo e aiuti nutrizionali come quelli forniti da MOAS?

“Dico questo con assoluta onestà e senza esagerare: il sostegno di MOAS in questi anni è stato cruciale per la nostra attività, specialmente per rispondere ai bisogni legati alla malnutrizione. La maggior parte dei nostri programmi ha l’obiettivo di salvare vite, e in gran parte delle strutture sanitarie che gestiamo è difficile avere accesso regolare ai prodotti per combattere la malnutrizione.

Siamo stati molto fortunati ad avere il sostegno di MOAS, che fornisce con regolarità supplementi nutrizionali a molte delle nostre strutture sanitarie. Decisivo è per noi l’aiuto di MOAS nel combattere la malnutrizione acuta e la malnutrizione acuta moderata in più di 50 strutture sanitarie. I complementi alimentari forniti da MOAS hanno ottenuto risultati molto promettenti sui bambini, i cui bisogni specifici sono spesso trascurati per via di questa crisi su larga scala. E, ancora, è grazie al supporto di MOAS che ADRA è stata in grado di garantire forniture regolari di terapie alimentari. La rete di distribuzione in Yemen è molto fragile a causa di questioni legate alla sicurezza e anche per questo poter contare sul supporto di MOAS per i nostri interventi è un elemento chiave che ci consente di effettuare una programmazione molto più efficace.”

Considerazioni finali

Siamo davvero grati a Mohammed per aver approfondito con noi la difficile situazione in cui versa lo Yemen. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, MOAS coglie l’opportunità di sottolineare le difficoltà che milioni di persone in Yemen – e non solo – affrontano ogni giorno per soddisfare bisogni primari di nutrizione. Siamo molto grati di collaborare con ADRA Yemen per le nostre spedizioni di aiuti nutrizionali e di contribuire ad aumentare la disponibilità di servizi vitali per le comunità vulnerabili.

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