Dietro le quinte dell’app MOAS – podcast

Maria Luisa Catrambone, Portavoce di MOAS e ideatrice dell’app, racconta il processo creativo che ha portato alla realizzazione di questo innovativo strumento digitale e sottolinea l’importanza della tecnologia per supportare il lavoro delle ONG.

L’app è disponibile su App Store e Google Play.

 

 

C: All’inizio di quest’anno, MOAS ha lanciato la sua nuova app, grazie alla quale gli utenti possono scoprire e restare aggiornati sulle missioni di MOAS nel mondo e fare una donazione per sostenere le comunità più vulnerabili nelle aree di crisi in cui MOAS opera. L’app è facile da usare ed ha un’interfaccia intuitiva.

Tra le altre funzioni, è possibile leggere le ultime notizie nel blog e rimanere aggiornati sulle iniziative e le missioni in corso, oltre alla possibilità di condividere foto e idee per creare una comunità globale di sostenitori che vogliono fare la differenza. Attraverso l’app gli utenti possono leggere la rivista di MOAS e firmare l’appello per l’implementazione di #VieSicureELegali.

Oggi abbiamo conversato con Maria Luisa Catrambone, Portavoce di MOAS e ideatrice dell’app, per scoprire come è nato il concept ed approfondire alcune delle sue funzionalità.

C: Maria Luisa, come è nata l’idea di creare una app per MOAS? 

MLC: Volevo creare una piattaforma innovativa ed agile, che permettesse ai nostri followers di seguire MOAS e le nostre missioni nel mondo in ogni momento. Soprattutto, il mio obiettivo era ed è principalmente quello di continuare a costruire una comunità di sostenitori intorno a MOAS e tutti i nostri progetti. Per fare questo ho cercato di pensare fuori dagli schemi e di creare un’applicazione, perché ormai portiamo i nostri telefoni dappertutto, sono diventati un attrezzo di lavoro e pure di vita. Mi sono posta una domanda prima di incominciare: se abbiamo tutti questi social media, tutte queste apps per organizzare riunioni di lavoro, l’email, l’agenda – Allora perché non possiamo avere una app che ci connette alle missioni dove possiamo aiutare? Così ho deciso di creare l’app del MOAS, per unire le persone e a maggior ragione i cuori che vogliono stare vicini ma non hanno il modo di farlo. Tutto questo ora è possibile con un semplice click sullo schermo del telefono.

C: Quali sono le caratteristiche e i punti di forza dell’app?

MLC: Il punto di forza principale dell’app è il fatto che permette di donare a MOAS, ovunque il sostenitore si trovi nel mondo. Ovunque tu sia, qualsiasi cosa tu stia facendo, potrai facilmente donare alla missione del MOAS che più ti sta a cuore, anche perché il MOAS ha diverse operazioni. Un altro punto di forza sono le numerose sezioni dell’app che permettono ai nostri sostenitori di ricevere in tempo reale tutti gli aggiornamenti delle nostre operazioni. In questo modo tutti i nostri followers, pure quelli che non utilizzano i social media sono sempre informati su tutto il nostro lavoro e coinvolti in tutto quello che noi stiamo facendo.

C: In generale, ritieni che l’uso di piattaforme digitali, come ad esempio le app siano utili al settore umanitario?

MLC: Assolutamente si. Io ritengo che le piattaforme digitali, come le app in questo caso, siano molto utili, a maggior ragione nel settore umanitario. Credo che siano come un ponte tra ONG e un mondo di opportunità. Questi strumenti digitali, infatti, permettono alle persone non solo di rimanere aggiornate, ma anche di partecipare in modo attivo al lavoro delle ONG, come fanno col MOAS.

C: Secondo te quanto è importante restare al passo con lo sviluppo tecnologico e digitale per le ONG?

MLC: Credo che le ONG debbano sfruttare al massimo le piattaforme digitali e debbano incorporarle al più presto possibile nel loro lavoro, perché la tecnologia davvero aiuta ed è lì per essere sfruttata. Sfortunatamente come abbiamo visto la tecnologia è spesso sfruttata per questioni di guerra e non per scopi umanitari. Noi siamo stati i primi a usare i droni per fare ricerca e soccorso nel Mediterraneo, mentre prima venivano utilizzati solamente nella guerra. Io spero che in futuro il mondo umanitario potrà usare di più la tecnologia per fare del bene.

C: Maria Luisa, qual è la tua visione sul futuro dell’app?

MLC: Ci sono molte cose che vorrei ancora costruire, nell’app e con il MOAS. Non vedo l’ora di far vedere ai nostri followers quello che verrà.

C: Grazie Maria Luisa per aver spiegato in dettaglio come è nata l’app e quali sono le sue caratteristiche principali. Ricordiamo ai nostri ascoltatori che l’app MOAS può essere scaricata da Google Play e da Apple Store. Per ricevere gli ultimi aggiornamenti su MOAS e sulla sua missione globale, seguici sui social media e iscriviti alla nostra newsletter.

Grazie per l’ascolto!