L’8 marzo si celebra questa giornata per sottolineare l’importanza dell’uguaglianza di genere, non solo come diritto morale e giuridico, ma anche come pilastro per raggiungere la pace, la prosperità e un futuro sostenibile per tutti.
Le Nazioni Unite hanno annunciato il tema della Giornata internazionale della donna di quest’anno: “For ALL women and girls: Rights. Equality. Empowerment”. Questo messaggio invita a intraprendere azioni concrete per garantire pari diritti, potere e opportunità per tutti, con l’obiettivo di creare un futuro in cui nessuno sia escluso. Al centro di questa visione c’è la fiducia nella prossima generazione: i giovani, in particolare le ragazze e giovani donne, che svolgono un ruolo cruciale come agenti di trasformazione.
Le radici – donne che fanno la storia
Istituita dalle Nazioni Unite nel 1975, questa Giornata internazionale riconosce il ruolo cruciale delle donne nella storia e la loro lotta secolare per l’uguaglianza. Le sue radici risalgono alle proteste sindacali del XIX secolo, quando le donne iniziarono ad alzare la voce per ottenere migliori condizioni di lavoro e più diritti, segnando l’inizio della loro continua battaglia per una partecipazione paritaria nella società a fianco degli uomini.
Tuttavia, fu nel 1917 – in Russia – che una protesta cambiò il corso della storia. Nel corso della Prima Guerra Mondiale, con milioni di soldati dispersi al fronte e il Paese in crisi, migliaia di donne scesero in piazza l’ultima domenica di febbraio, chiedendo “Pane e Pace”. Lo sciopero si diffuse rapidamente, con l’adesione dei metalmeccanici, e continuò nonostante l’ordine dello zar Nicola II di reprimerlo con la forza.
Quella che era iniziata come una rivolta femminile divenne la Rivoluzione di febbraio, che portò all’abdicazione dello zar. Poco dopo, il governo provvisorio concesse alle donne il diritto di voto: una grande conquista.
Questa storica protesta ebbe luogo il 23 febbraio secondo il calendario giuliano, utilizzato all’epoca in Russia. Nel calendario gregoriano, questa data corrisponde all’8 marzo, che oggi celebriamo in tutto il mondo come Giornata internazionale della donna.
L’importanza dell’8 marzo
Questo giorno ha un importante significato perché segna una lotta che dura da secoli, plasmata dalla radicata discriminazione che le donne hanno affrontato nel corso della storia, e che continua ancora oggi. Perché? La risposta è semplice: basta guardare i dati più recenti sulla situazione globale delle donne.
- Una donna su tre subisce violenza di genere.
- 2,7 miliardi di donne non hanno gli stessi diritti economici degli uomini.
- Nel 2024, le donne detenevano solo il 27% dei seggi legislativi in tutto il mondo.
- Il divario retributivo tra i sessi non si colmerà prima del 2086, a meno che non si invertano le tendenze attuali.
- La quota di 500 aziende Fortune gestite da amministratori delegati donne rimane ferma al 10,4%.
Queste statistiche dimostrano che è necessario continuare a lottare per l’uguaglianza di genere. La battaglia è tutt’altro che conclusa e questi dati ci ricordano che il cammino verso la vera parità richiede sforzi e impegno costanti.
Le donne nel settore umanitario. Perché abbiamo bisogno della leadership femminile?
Le donne costituiscono il 50% dei rifugiati, degli sfollati interni e delle persone apolidi, rappresentando più della metà dei 100 milioni di sfollati a livello globale. Nel 2023, il numero di donne uccise nei conflitti armati è raddoppiato, e il 40% di tutti i decessi legati ai conflitti sono donne. Inoltre, ogni giorno, 500 donne e ragazze in zone di conflitto muoiono per complicazioni legate alla gravidanza.
Nonostante queste cifre, nel 2023 le donne rappresentavano solo il 9,6% dei negoziatori di pace, anche se la ricerca dimostra che il loro coinvolgimento ha portato ad accordi più forti e duraturi. In Yemen, ad esempio, i negoziati condotti dalle donne hanno garantito l’accesso dei civili all’acqua, mentre in Sudan 49 organizzazioni guidate da donne si stanno battendo per un processo di pace più inclusivo, ma questi sforzi rimangono in gran parte non sostenuti e non riconosciuti.
I finanziamenti per i diritti delle donne rimangono gravemente insufficienti. Mentre la spesa militare globale ha raggiunto la cifra record di 2.44 trilioni di dollari nel 2023, le organizzazioni che sostengono l’uguaglianza di genere ricevono solo lo 0,3% degli aiuti totali, soprattutto nelle zone di conflitto. Gli investimenti per prevenire e rispondere alla violenza di genere rappresentano meno dell’1% dei finanziamenti umanitari.
L’impegno di MOAS
MOAS riconosce che l’uguaglianza di genere è parte integrante della giustizia sociale, per questo si concentra sulle donne migranti e rifugiate che devono affrontare sfide uniche che richiedono attenzione e azioni urgenti. Affrontando le barriere specifiche che questo gruppo incontra, come l’accesso limitato alle risorse, all’istruzione e alle opportunità di lavoro, possiamo lavorare per costruire un futuro più inclusivo ed equo per tutti. Siamo impegnati a dare potere alle donne in situazioni di vulnerabilità e a promuovere l’uguaglianza di genere.
Cosa fare e non fare in questa Giornata
Ci sono innumerevoli modi per sostenere la parità, non solo l’8 marzo, ma ogni giorno! Usa la tua voce per coinvolgere i media, i leader aziendali e i governi, incoraggiandoli a intraprendere azioni significative per la comunità. Spingi per gli investimenti nei diritti delle donne e nell’uguaglianza di genere, condividi le storie più significative della Giornata internazionale della donna per stimolare le conversazioni e ispirare il cambiamento. Infine, prendi in considerazione la possibilità di sostenere le organizzazioni che contribuiscono attivamente a questa causa.
E soprattutto, in questa giornata, ricorda che non si tratta di congratularsi con le donne. Non stiamo festeggiando il fatto di essere donne; stiamo lottando per l’uguaglianza, per il rispetto dei diritti e in ricordo di ogni donna che ha perso la vita in questa battaglia.
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