AGGIORNAMENTO SUI FLUSSI MIGRATORI VERSO IL REGNO UNITO

Il Canale della Manica è una delle rotte marittime più trafficate del mondo. Il traffico navale e le forti correnti rendono il viaggio particolarmente pericoloso. Nel novembre dello scorso anno, 27 persone sono annegate mentre cercavano di attraversare la Manica verso la Gran Bretagna, solo due i sopravvissuti. Il ministero dell’Interno francese ha registrato 777 tentativi di attraversare la Manica nella prima metà del 2022 e più di 20.000 persone hanno cercato di raggiungere il Regno Unito in questo modo. Più di 2.000 richiedenti asilo sono arrivati nel Regno Unito tra l’8 luglio e il 18 luglio, facendo registrare la più lunga serie consecutiva di traversate di quest’anno. Mentre gli arrivi continuano anche nella seconda metà dell’anno, il governo del Regno Unito ha continuato ad implementare sistemi di controllo sempre più severi, come il piano di ricollocamento in Ruanda e il disegno di legge sulla nazionalità e le frontiere del Regno Unito che sono entrati in vigore.

Il “Rwanda Scheme”

Il “Rwanda Scheme” prevede che i richiedenti asilo siano inviati in Ruanda per l’elaborazione della loro richiesta, senza alcuna possibilità di tornare nel Regno Unito. Questo sistema non aiuterà ad affrontare le ragioni per cui le persone migranti intraprendono viaggi pericolosi per trovare sicurezza nel Regno Unito, farà poco per scoraggiarle dall’arrivare nel Regno Unito e porterà a maggiori sofferenze, impedendo ai rifugiati di ricostruire le loro vite. Nessuno mette a rischio la propria vita, la propria famiglia, a meno che non stia scappando da realtà piu’ terribili dei pericoli a cui sono esposti nei loro viaggi. In particolare, nel periodo che precede la nuova leadership conservatrice, nessun deputato che si candida a diventare leader del partito ha affermato che abrogherà questo provvedimento controverso, incoraggiando invece la sua espansione anche in altri paesi.

Sir Mo Farah ha recentemente annunciato che lui stesso è stato trafficato in Gran Bretagna e costretto alla servitù domestica mentre era estremamente giovane, prima di essere sostenuto per andarsene con l’aiuto della sua scuola. Parlando della sua esperienza e degli anni trascorsi a sopprimere il trauma, Sir Mo ha evidenziato le realtà affrontate da molti di coloro che sentono di non avere uno spazio sicuro per rivelare l’esperienza della migrazione e i traumi a cui sono stati esposti. La legge sulla nazionalità e le frontiere del Regno Unito ha effettivamente esteso un ambiente di ostilità per le persone che arrivano attraverso rotte pericolose, esponendo le vittime della tratta che hanno bisogno di tempo e sostegno per rivelare le loro esperienze, alla deportazione dal Regno Unito.

Ampliamento del “Rwanda Scheme”

Mentre il “Rwanda Scheme” ha affrontato immense critiche, il governo sta avviando un nuovo accordo con la Nigeria per affrontare il fenomeno migratorio e accelerare la rimozione dei criminali stranieri. Il Ministro degli Interni prevede inoltre di utilizzare i Giochi del Commonwealth a Birmingham come punto di partenza diplomatico per le discussioni con potenziali partner per la politica di immigrazione del governo attraverso il Commonwealth. Gli incontri si svolgeranno con delegazioni provenienti da Botswana, Nigeria e Gambia, così come altri stati del Commonwealth in Africa: secondo fonti governative, gli sviluppi saranno monitorati da vicino.

La necessità di #VieSicureELegali

MOAS continua a monitorare gli sviluppi della politica migratoria a livello globale. Sono passati poco più di 100 giorni da quando il governo britannico ha annunciato il controverso piano per il Ruanda, e in quel periodo più di 10.000 persone hanno attraversato la Manica. Mentre il “Rwanda Scheme” prende forma e l’impatto della legge su nazionalità e confini del Regno Unito inizia a farsi sentire in tutto il Paese, un rapporto della Commissione per gli Affari Interni ha rivelato che lo schema “sembra essere passato inosservato” da coloro che tentano di attraversare la Manica e che non ci sono “prove chiare” che funzionerà. Queste politiche, che intendono fungere da “deterrenti” per le persone in cerca di salvezza e di una nuova vita, alla fine de-umanizzano le persone migranti e non impediranno loro di intraprendere viaggi pericolosi.

Poca attenzione viene data al fornire accesso a percorsi alternativi e più sicuri per accedere all’asilo nel Regno Unito. Il programma globale di reinsediamento esiste, ma la sua visibilità per coloro che cercano rifugio è minima. Piuttosto che attuare politiche di criminalizzazione per agire come un “deterrente”, il governo potrebbe lavorare meglio con gli attori della società civile e le organizzazioni della comunità dei rifugiati per consentire alle persone con esperienza vissuta di migrazione di informare meglio le politiche, con una visione a lungo termine di inclusione e integrazione.

Attualmente, tali percorsi sono dotati di risorse insufficienti e gravemente limitati nella loro accessibilità. Abbiamo anche assistito a un crescente uso di respingimenti alle frontiere dell’UE e alla continuazione della detenzione in Libia, dove i diritti umani sono violati. MOAS continua a sensibilizzare sull’importanza e la necessità di implementare #VieSicureELegali di migrazione in modo che le persone non debbano rischiare la vita per raggiungere la salvezza. Crediamo che ogni vita sia importante, ogni identità sia unica e ogni statistica sia un essere umano. Le notizie sensazionalistiche possono generare un senso generale di stanchezza, in quanto ci sentiamo impotenti; unendoti alla nostra campagna, puoi aiutare MOAS a raccontare una storia diversa, in cui ogni vita ha valore anche grazie alle #VieSicureELegali.

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