{"id":56436,"date":"2024-10-06T11:35:46","date_gmt":"2024-10-06T09:35:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.moas.eu\/?p=56436"},"modified":"2024-10-06T11:45:48","modified_gmt":"2024-10-06T09:45:48","slug":"in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/","title":{"rendered":"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone"},"content":{"rendered":"<p>Christopher Catrambone, fondatore di <a href=\"https:\/\/www.moas.eu\/it\/\">MOAS (Migrant Offshore Aid Station)<\/a>, \u00e8 stato intervistato da <strong>Sarah Farnsworth<\/strong> e <strong>Michele Kreiss<\/strong> \u2013 <a href=\"https:\/\/myemail-api.constantcontact.com\/Special-Edition--Ukraine--Stories-from-the-Frontlines-Briefing---August-2--2024.html?soid=1103230029713&amp;aid=Po25VTJpGGU\">per la newsletter settimanale<\/a> di <strong>JT Strategic Communications<\/strong> \u2013 sulla nostra missione in Ucraina.<\/p>\n<p><u>Nel blog di questa settimana vi presentiamo il pezzo completo, che pu\u00f2 essere utile dal punto di vista informativo oltrech\u00e9, speriamo, di ispirazione.<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMOAS \u00e8 l\u2019unica ONG che in Ucraina si occupa dell\u2019evacuazione sicura dei soldati e civili gravemente feriti dal fronte agli ospedali per permettere loro di ricevere cure e riabilitazione. Nel mese di marzo 2022, dopo l\u2019inizio dell\u2019illegittima invasione russa nel Paese, sono iniziate le operazioni di MOAS in quell\u2019area, cominciando con l\u2019evacuazione dei soldati feriti che si trovano in prima linea. Ogni giorno, con una squadra di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kpm3b64DTzY\">51 ambulanze, i medici si occupano specialmente dei giovani uomini<\/a> che hanno sub\u00ecto gravi traumi causati da schegge, mine, fuoco di artiglieria, armi leggere, sistemi a razzo e altre lesioni sul campo di battaglia. Pi\u00f9 di 45.000 vite sono state salvate \u2013 il 72% dei feriti gravi \u00e8 stato evacuato &#8211; e il conteggio continua. \u201cQuello che stiamo facendo in Ucraina \u00e8 nuovo, ma non \u00e8 scienza spaziale. \u00c8 matematica di base. Salvare le vite dei soldati ucraini aiuta il loro Paese a rimanere in guerra. \u00c8 cos\u00ec semplice\u201d. Ha detto Christopher.<\/p>\n<p>Un video sul lavoro del MOAS in Ucraina \u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hOUoe_0_pQY&amp;rco=1\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Christopher ha ricevuto diversi riconoscimenti, inclusa la \u201cCroce d\u2019Onore\u201d del Ministro della Difesa ucraino, e il ringraziamento del Comandante in Capo delle Forze Armate Ucraine, Alexander Sirsky, che ha riconosciuto la grande importanza del lavoro di MOAS e delle attivit\u00e0 della sua missione in Ucraina. (&#8230;)\u201d<\/p>\n<p><strong>Quando sente la parola \u201cUcraina\u201d a cosa pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Una singola parola non potrebbe mai renderle giustizia, e io sono sempre stato uno che infrange le regole. Quindi gliene dir\u00f2 due: <em>resistenza<\/em> ed <em>emergenza<\/em>.<\/p>\n<p>Gli ucraini rappresentano l\u2019esempio di forza e resilienza di fronte alla violenza e alla persecuzione. Dopo pi\u00f9 di 2 anni dall&#8217;invasione russa su larga scala, continuano a lottare per il proprio Paese. Molti di loro hanno dovuto rinunciare al loro lavoro, alle speranze e alla vita. Le famiglie sono state distrutte. Ma lo spirito del popolo ucraino \u00e8 indomito.<\/p>\n<p>Detto questo, si percepisce una sensazione di emergenza intrinseca alla vita qui. Credo che il resto del mondo non comprenda appieno la posta in gioco e quanto sia importante dotare l&#8217;Ucraina di ci\u00f2 che le serve per respingere le avanzate della Russia. L&#8217;Ucraina ha investito tutte le proprie risorse in questa lotta. La guerra che sta combattendo non riguarda solo lei, ma \u00e8 una guerra per l&#8217;Europa e per l&#8217;ordine mondiale. Non possiamo lasciare l&#8217;Ucraina da sola. Eppure, due anni dopo l&#8217;invasione russa su larga scala, l&#8217;attenzione del mondo ha iniziato a calare.<\/p>\n<p>Non possiamo permettere che questo accada.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-56414\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/U_fccecimage_story-300x171.webp\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/U_fccecimage_story-300x171.webp 300w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/U_fccecimage_story.webp 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 MOAS e perch\u00e9 \u00e8 stata creata? E come si \u00e8 evoluta nel corso degli anni?<\/strong><\/p>\n<p>Quest\u2019anno, MOAS celebra il suo decimo compleanno. L\u2019organizzazione fu fondata nel 2014 per soccorrere le persone migranti in mare \u2013 nel periodo in cui la crisi migratoria raggiunse l\u2019apice \u2013 utilizzando la tecnologia dei droni per salvare le persone. \u00c8 stata la prima ONG in assoluto a svolgere ricerca e salvataggio nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Da allora, il portfolio dei progetti ha continuato a espandersi e a diversificarsi in tutto il mondo. MOAS \u00e8 specializzata nella ricerca e nel soccorso in mare, nella preparazione alla risposta alle emergenze, nell&#8217;implementazione degli ospedali da campo, nella consegna di aiuti complessi dal punto di vista logistico e, pi\u00f9 recentemente, nell&#8217;evacuazione dei feriti e nella cura delle loro lesioni.<\/p>\n<p>Tutti questi programmi hanno un elemento comune: riempiono un vuoto nella risposta alle crisi nelle aree del mare Mediterraneo ed Egeo, del Bangladesh, della Somalia, dello Yemen, del Sudan e dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Lo staff di MOAS va dove gli altri temono di andare. Guidata dall\u2019innovazione ed efficienza, MOAS crea un modello di lavoro considerato impossibile. Noi accediamo ad aree che altre organizzazioni considerano troppo rischiose. Lottiamo per dimostrare che l&#8217;impossibile \u00e8 possibile anche nelle condizioni peggiori, progettando soluzioni altamente innovative e tecnologiche alle sfide logistiche e di attuazione che altre organizzazioni faticano a risolvere. Promuoviamo inoltre solide relazioni con le organizzazioni partner e gli attori statali competenti, e utilizziamo tutte le risorse tecniche e umane a nostra disposizione.<\/p>\n<p>MOAS si evolve con ogni nuova missione. Come per altri programmi, anche per quello in Ucraina siamo partiti da zero.<\/p>\n<p>Ho fatto base in Ucraina dall\u2019inizio della guerra. Considero una mia responsabilit\u00e0 personale quella di assicurare che questa operazione cos\u00ec delicata venga condotta secondo i miei standard precisi, oltrech\u00e9 quella di essere qui per risolvere i problemi in tempo reale per mantenere l\u2019efficienza e l\u2019efficacia delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono stati compiuti passi decisivi per stabilire relazioni con nuovi donatori, registrare MOAS in Ucraina per facilitare i movimenti all&#8217;interno del Paese, aprire nuovi canali di approvvigionamento per ambulanze appositamente adattate e reclutare un team di oltre 150 medici e autisti capaci e disposti a svolgere questo lavoro in prima linea. Oggi MOAS \u00e8 responsabile dell&#8217;evacuazione del 72% dei feriti pi\u00f9 gravi dal fronte. Abbiamo salvato oltre 45.000 soldati e curato altri 25.000 civili nella comunit\u00e0, senza perdere nemmeno una vita. Alla fine, il nostro obiettivo \u00e8 poter dire: \u201cAbbiamo fatto tutto il possibile per salvare vite umane. Abbiamo utilizzato ogni connessione e strumento a nostra disposizione e non abbiamo lasciato nulla a met\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-56369\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Screen-Shot-2024-09-30-at-09.51.43-300x184.webp\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Screen-Shot-2024-09-30-at-09.51.43-300x184.webp 300w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Screen-Shot-2024-09-30-at-09.51.43-1024x628.webp 1024w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Screen-Shot-2024-09-30-at-09.51.43-768x471.webp 768w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Screen-Shot-2024-09-30-at-09.51.43-1536x943.webp 1536w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Screen-Shot-2024-09-30-at-09.51.43.webp 1910w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Come ha reclutato il suo staff? <\/strong><\/p>\n<p>Lo staff di MOAS \u00e8 composto esclusivamente da ucraini. All&#8217;inizio il team era misto, ma la complessa logistica per far entrare e uscire il personale internazionale, registrare le sue credenziali, ecc. era proibitiva e richiedeva molte risorse. Con il tempo abbiamo instaurato delle relazioni con il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa che hanno migliorato il nostro sistema di reclutamento di medici, anestesisti e autisti tattici locali.<\/p>\n<p>Lavorare con uno staff locale non \u00e8 solo pi\u00f9 semplice dal punto di vista della logistica, ma anche per via della dedizione e disciplina del team ucraino, che sono ineguagliabili. Gli ucraini hanno un interesse personale nei risultati, sentono una connessione con i nostri pazienti, e hanno un innato rispetto per i soldati e gli attori statali con cui hanno a che fare quotidianamente. Se a questo si aggiunge anche la loro capacit\u00e0 di comunicare e di orientarsi in maniera semplice e libera, ci si accorger\u00e0 che il nostro staff \u00e8 incredibilmente efficace e motivato.<\/p>\n<p>Noi paghiamo bene e il lavoro che portiamo avanti \u00e8 molto gratificante, motivo per cui i membri del nostro team rimangono volentieri insieme a noi. Non abbiamo quindi bisogno di spingere sul reclutamento come facevamo in passato: noi cerchiamo nuovo personale solamente quando le vecchie risorse si esauriscono. Seguiamo un processo di selezione rigoroso, che include una verifica delle qualifiche e dell\u2019accreditamento, un colloquio approfondito, una prova sul campo, e poi prevediamo ulteriori percorsi di formazione, aggiornamento e verifica che hanno luogo ogni tre mesi.<\/p>\n<p><strong>MOAS intende avere uno staff internazionale in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p>Al momento, non stiamo reclutando medici o autisti internazionali. Tuttavia, se questo dovesse cambiare, noi lo comunicheremmo sui nostri canali. Allo stesso tempo, siamo sempre alla ricerca di personale che ci supporti nella gestione delle relazioni pubbliche e nella raccolta fondi, che sono parte fondamentale per il mantenimento di queste operazioni incredibilmente bisognose di risorse. Chiunque abbia interesse a lavorare, fare volontariato, o fare una donazione a MOAS puo contattarci all\u2019indirizzo <a href=\"mailto:dev@moas.eu\">dev@moas.eu<\/a>.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-56417\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukraine1234-300x169.png\" alt=\"\" width=\"627\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukraine1234-300x169.png 300w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukraine1234-768x432.png 768w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukraine1234.png 904w\" sizes=\"auto, (max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dove lavorate in Ucraina? In quali ospedali portate i feriti?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo 14 basi su tutta la linea del fronte, tra 10 e 50 km (6-31 miglia) da dove avvengono gli attacchi. Queste basi si coordinano con gli ospedali militari e punti di stabilizzazione per ricevere le segnalazioni di soldati gravemente feriti, soggetti a\u00a0<span style=\"font-size: inherit; font-family: -apple-system, system-ui, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Helvetica, Arial, sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol';\">respirazione artificiale e con necessit\u00e0 di supporto vitale. Una volta ricevuta la segnalazione, le strutture riceventi sanno che avranno bisogno dell\u2019intervento di MOAS per evacuare i feriti, quindi ci contattano direttamente per richiedere supporto.<\/span><\/p>\n<p>Noi mobilitiamo le nostre squadre dalla base per arrivare dove \u00e8 necessario per recuperare i pazienti dai siti di recupero. Questi siti sono piuttosto basici, privi del tipo di tecnologia o delle risorse necessarie per un&#8217;assistenza traumatologica completa. Non sono segnalati, per motivi di sicurezza, e collaborano solo con organizzazioni ampiamente controllate e pre-approvate. Il personale di questi siti in prima linea \u00e8 incredibile per quello che riesce a fare in condizioni cos\u00ec stressanti e povere di risorse. Esso fornisce le prime cure traumatologiche e gli interventi chirurgici d&#8217;urgenza necessari a stabilizzare il ferito per il trasporto.<\/p>\n<p><u>La nostra \u00e8 una delle poche organizzazioni, siano esse ONG, statali o private, ad essere attrezzata e a disporre di personale in grado di trasportare pazienti in gravi\u00a0<\/u><u style=\"font-size: inherit; font-family: -apple-system, system-ui, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Helvetica, Arial, sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol';\">condizioni, inclusi quelli soggetti a respirazione artificiale, per le ore necessarie all&#8217;arrivo alla struttura di destinazione<\/u><span style=\"font-size: inherit; font-family: -apple-system, system-ui, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Helvetica, Arial, sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol';\">. Il sito di trasferimento \u00e8 coordinato da quello di prelievo, quindi \u2013 appena prelevato il paziente \u2013 veniamo informati su quale \u00e9quipe e quale struttura sono preparate a riceverlo. Ci mettiamo in contatto con loro durante tutto il viaggio per assicurarci che al nostro arrivo siano pronti e in attesa, con una conoscenza completa dello stato del paziente, per facilitare un passaggio di consegna fluido ed efficiente.<\/span><\/p>\n<p>Le nostre unit\u00e0 sono in costante contatto anche con i nostri operatori di logistica e capi squadra presso la loro base, comunicando l&#8217;uso dei materiali di consumo che devono essere sostituiti, riferendo lo stato del paziente, coordinando i percorsi e affrontando eventuali problemi di emergenza. Dopo il trasferimento del paziente, le unit\u00e0 si disinfettano immediatamente e tornano alla base per rifornire i veicoli che devono essere pronti per il prossimo intervento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-56055\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/image-6-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"636\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/image-6-300x200.webp 300w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/image-6-768x512.webp 768w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/image-6.webp 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/p>\n<p><strong>Lei ha detto che altre organizzazioni, come la Croce Rossa o Medici Senza Frontiere, non possono o non vogliono svolgere il lavoro che MOAS conduce in prima linea. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Per due motivi principali. Il primo consiste nella difficolt\u00e0 a sostenere la spesa e l\u2019approvvigionamento per dotare un&#8217;ambulanza delle attrezzature e del personale competente a trasportare pazienti intubati, ventilati e critici per le 5 ore necessarie al trasporto. Noi abbiamo un anestesista in ogni unit\u00e0, ventilatori, defibrillatori e infusori in ogni veicolo e una scorta di farmaci per via endovenosa necessari per trattare i pazienti incoscienti.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 che questo tipo di servizio di evacuazione specializzato \u00e8 pi\u00f9 necessario al fronte per i feriti che fanno parte dell&#8217;esercito o della protezione civile. Naturalmente, in quanto organizzazione umanitaria, seguiamo la Convenzione di Ginevra, e tutti i nostri pazienti sono disarmati ben prima che la nostra squadra interagisca con loro, ma la complessit\u00e0 di lavorare a stretto contatto con il Ministero della Difesa e gli ospedali militari \u00e8 qualcosa che rappresenta un rischio troppo grande per molte ONG.<\/p>\n<p><u>Noi siamo convinti che ognuno abbia il diritto alle migliori cure mediche possibile, a prescindere da chi sia. \u00c8 un principio dell\u2019aiuto umanitario, e noi siamo determinati a offrire il nostro supporto ovunque esso sia necessario e nella forma in cui \u00e8 pi\u00f9 carente in quel momento. <\/u><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la giornata tipo di un membro dello staff di MOAS?<\/strong><\/p>\n<p>La vita in prima linea \u00e8 una sfida. Spesso le basi sono sprovviste di elettricit\u00e0 per la maggior parte del giorno, se non per l\u2019intera giornata.\u00a0 Le squadre sono responsabili di quello che fanno \u2013 che comprende la manutenzione della base, delle ambuanze, e il controllo del loro stato di efficienza. In genere le unit\u00e0 intervengono per circa 10 ore, dopodich\u00e9 si riposano fino al turno successivo. Esse sono pronte a intervenire a qualsiasi ora dato che la maggior parte delle evacuazioni avviene di notte. Noi cerchiamo di fornire loro l&#8217;accesso a internet per facilitare le comunicazioni con i loro familiari, e i nostri capisquadra, insieme ai responsabili del sito, promuovono un&#8217;atmosfera di cameratismo e di sostegno reciproco all\u2019interno della base.<\/p>\n<p>Il nostro staff pu\u00f2 essere dispiegato in una delle nostre basi per un massimo di un anno alla volta. La maggior parte delle squadre ha una famiglia, e la separazione dai propri cari \u00e8 un grande sacrificio. Anche se i luoghi in cui lavorano sono innatamente rischiosi, sono consapevoli del fatto che il loro ruolo \u00e8 vitale per le nostre missioni di salvataggio. Per compensare questi sacrifici personali, l\u2019intero team si impegna nei propri compiti al massimo delle proprie capacit\u00e0 e si sostiene reciprocamente.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-56426\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukrudktuk-300x199.webp\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukrudktuk-300x199.webp 300w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/ukrudktuk.webp 598w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Di cosa ha urgentemente bisogno MOAS oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Fondi. Detta semplicemente, senza finanziamenti per pagare il nostro staff, mantenere le nostre ambulanze e la nostra squadra al fronte, le nostre operazioni non potrebbero proseguire. Questo \u00e8 da sempre il nostro bisogno pi\u00f9 urgente.<\/p>\n<p>I costi delle nostre operazioni in Ucraina corrispondono a un milione di dollari al mese. La missione nel Paese \u00e8 interamente finanziata da donatori privati e Fondazioni per via della sua specificit\u00e0 e dell\u2019evoluzione costante delle sue esigenze. Noi siamo sempre alla ricerca di nuovi partner e donatori che siano interessati a programmi di intervento diretto ad alto impatto in cui investire.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le sfide che MOAS deve affrontare?<\/strong><\/p>\n<p>Essere esclusi da molti finanziamenti istituzionali o statali a causa del tipo di lavoro che svolgiamo \u00e8 stata una sfida enorme fin dall&#8217;inizio. Questo tipo di servizio di evacuazione specializzato \u00e8 fondamentale per i pazienti al fronte che fanno parte dell&#8217;esercito o della protezione civile. Per molte istituzioni, sostenere MOAS, una ONG umanitaria che lavora a stretto contatto con il Ministero della Difesa e gli ospedali militari, \u00e8 difficile da accettare. Ma il bisogno di fondi \u00e8 grande e urgente. Personalmente, sono determinato a non lasciare che l&#8217;operazione fallisca a causa dei finanziamenti limitati.<\/p>\n<p>Come ho gi\u00e0 detto, la sicurezza \u00e8 un&#8217;altra considerazione importante per noi in Ucraina. Abbiamo alcuni dei migliori medici e autisti del Paese, che lavorano per mesi o anni in alcune delle regioni pi\u00f9 instabili. \u00c8 una sfida enorme tenersi al passo con questo contesto di sicurezza in continua evoluzione, che richiede al nostro personale logistico e ai capi squadra di rimanere molto flessibili, reattivi e diligenti nelle loro attivit\u00e0 quotidiane. Siamo costantemente in contatto con le squadre, condividiamo con loro informazioni, protocolli aggiornati e linee guida. Ma questo non potr\u00e0 mai essere facile perch\u00e9 si sa che la vita delle persone \u00e8 a rischio.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55731\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-12-225x300.webp\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-12-225x300.webp 225w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-12-768x1024.webp 768w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-12.webp 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-55722\" src=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-11-300x225.webp\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-11-300x225.webp 300w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-11-1024x769.webp 1024w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-11-768x577.webp 768w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-11-600x450.webp 600w, https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/photo_2024-05-25_10-01-11.webp 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Quali storie di successo l\u2019hanno maggiormente colpita? <\/strong><\/p>\n<p>A giugno, durante la presentazione a Kiev del nostro ultimo libro \u201cSirene di Speranza: la Missione MOAS per Salvare Vite in Ucraina\u201d, mi ha molto commosso il momento di ricongiungimento del tenente Oleksandr \u201cBiker\u201d Voznyi con i medici di MOAS (Stanislav Geranin \u2013 anestesista, Volodymyr Vahonin \u2013 paramedico, e Serhiy Goldovansky \u2013 autista) che lo hanno tenuto in vita nelle condizioni pi\u00f9 difficili dopo che aveva riportato devastanti ferite sul campo di battaglia.<\/p>\n<p>Un anno fa, una granata \u00e8 esplosa a due metri da lui, distruggendogli polmoni, colonna vertebrale e arti. Un pezzo di schiena \u00e8 stato strappato, il piede sinistro \u00e8 stato fratturato in cinque punti e ha sub\u00ecto una forte perdita di sangue e sette arresti cardiaci. \u201cLa gente sosteneva che era inutile rianimarmi\u201d, mi ha detto Oleksandr. \u201cAvevo perso troppo sangue e non potevano iniettarmi alcun farmaco perch\u00e9 le mie vene erano ostruite\u201d. Ma il medico di MOAS in qualche modo credeva di potermi tenere in vita. Mi ha detto che avrebbe continuato a farmi il massaggio cardiaco e mi avrebbe trasferito all&#8217;ospedale regionale. Sono estremamente grato alla squadra. Ogni giorno ringrazio Dio di essere vivo. Sono cos\u00ec felice che i miei figli non rimarranno orfani\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 cambiata la sua percezione dell\u2019Ucraina e degli ucraini negli ultimi tre anni?<\/strong><\/p>\n<p>Dal momento in cui sono arrivato nel Paese, sono stato ispirato dal coraggio, dall&#8217;umilt\u00e0 e dalla solidariet\u00e0 del popolo ucraino, la cui unica aspirazione \u00e8 vivere in pace nel proprio Paese e svolgere la propria vita quotidiana, come fanno molti nel mondo \u2013 senza bombe, schegge, mine e missili. Il mio rispetto aumenta di giorno in giorno. Il tributo che la guerra ha avuto sulla popolazione sar\u00e0 misurato dalle generazioni a venire, la ricostruzione richieder\u00e0 una quantit\u00e0 significativa di energia e risorse.<\/p>\n<p>La lotta \u00e8 tutt&#8217;altro che finita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Se sei interessato a supportare MOAS e unirti alla nostra famiglia globale, scrivici un\u2019e-mail a\u00a0info@moas.eu, puoi aiutarci ad amplificare il nostro messaggio seguendoci sui social e iscrivendoti alla nostra newsletter, e per donare visita www.moas.eu\/donate<\/strong>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christopher Catrambone, fondatore di MOAS (Migrant Offshore Aid Station), \u00e8 stato intervistato da Sarah Farnsworth e Michele Kreiss \u2013 per la newsletter settimanale di JT &#8230; <a title=\"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone\">Read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":56432,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"nf_dc_page":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-56436","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-it","generate-columns","tablet-grid-50","mobile-grid-100","grid-parent","grid-33","resize-featured-image"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina - Intervista a Christopher Catrambone - MOAS<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina - Intervista a Christopher Catrambone - MOAS\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Christopher Catrambone, fondatore di MOAS (Migrant Offshore Aid Station), \u00e8 stato intervistato da Sarah Farnsworth e Michele Kreiss \u2013 per la newsletter settimanale di JT ... Read more\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MOAS\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/migrantoffshoreaidstation\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-10-06T09:35:46+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-10-06T09:45:48+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"685\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/webp\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Christina Lejman\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@moas_eu\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@moas_eu\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Christina Lejman\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Christina Lejman\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/be1af883120febb082823c3c74304c69\"},\"headline\":\"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone\",\"datePublished\":\"2024-10-06T09:35:46+00:00\",\"dateModified\":\"2024-10-06T09:45:48+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/\"},\"wordCount\":2692,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp\",\"articleSection\":[\"Blog\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/\",\"name\":\"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina - Intervista a Christopher Catrambone - MOAS\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp\",\"datePublished\":\"2024-10-06T09:35:46+00:00\",\"dateModified\":\"2024-10-06T09:45:48+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp\",\"width\":1080,\"height\":685},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/\",\"name\":\"MOAS\",\"description\":\"MOAS\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#organization\",\"name\":\"MOAS\",\"alternateName\":\"Migrant Offshore Aid Station\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/07\\\/moas-logo-oval.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/07\\\/moas-logo-oval.png\",\"width\":793,\"height\":354,\"caption\":\"MOAS\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/migrantoffshoreaidstation\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/moas_eu\",\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/company\\\/migrant-offshore-aid-station\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/channel\\\/UCZHcDS7ePIBW66d3KvX2K0Q\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/moas_eu\\\/?hl=en\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/be1af883120febb082823c3c74304c69\",\"name\":\"Christina Lejman\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/cdd044668e567142ac9e7c50898a3be21161f2aa3eeeaffd0fe110aa920a7b8a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/cdd044668e567142ac9e7c50898a3be21161f2aa3eeeaffd0fe110aa920a7b8a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/cdd044668e567142ac9e7c50898a3be21161f2aa3eeeaffd0fe110aa920a7b8a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Christina Lejman\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.moas.eu\\\/it\\\/author\\\/clejman\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina - Intervista a Christopher Catrambone - MOAS","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina - Intervista a Christopher Catrambone - MOAS","og_description":"Christopher Catrambone, fondatore di MOAS (Migrant Offshore Aid Station), \u00e8 stato intervistato da Sarah Farnsworth e Michele Kreiss \u2013 per la newsletter settimanale di JT ... Read more","og_url":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/","og_site_name":"MOAS","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/migrantoffshoreaidstation","article_published_time":"2024-10-06T09:35:46+00:00","article_modified_time":"2024-10-06T09:45:48+00:00","og_image":[{"width":1080,"height":685,"url":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp","type":"image\/webp"}],"author":"Christina Lejman","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@moas_eu","twitter_site":"@moas_eu","twitter_misc":{"Scritto da":"Christina Lejman","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/"},"author":{"name":"Christina Lejman","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#\/schema\/person\/be1af883120febb082823c3c74304c69"},"headline":"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone","datePublished":"2024-10-06T09:35:46+00:00","dateModified":"2024-10-06T09:45:48+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/"},"wordCount":2692,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp","articleSection":["Blog"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/","url":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/","name":"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina - Intervista a Christopher Catrambone - MOAS","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp","datePublished":"2024-10-06T09:35:46+00:00","dateModified":"2024-10-06T09:45:48+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp","contentUrl":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/Blog-Posts-8-1-e1728207904503.webp","width":1080,"height":685},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/in-che-modo-moas-sta-facendo-la-differenza-in-ucraina-intervista-a-christopher-catrambone\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"In che modo MOAS sta facendo la differenza in Ucraina &#8211; Intervista a Christopher Catrambone"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#website","url":"https:\/\/www.moas.eu\/","name":"MOAS","description":"MOAS","publisher":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.moas.eu\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#organization","name":"MOAS","alternateName":"Migrant Offshore Aid Station","url":"https:\/\/www.moas.eu\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/moas-logo-oval.png","contentUrl":"https:\/\/www.moas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/moas-logo-oval.png","width":793,"height":354,"caption":"MOAS"},"image":{"@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/migrantoffshoreaidstation","https:\/\/x.com\/moas_eu","https:\/\/www.linkedin.com\/company\/migrant-offshore-aid-station","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCZHcDS7ePIBW66d3KvX2K0Q","https:\/\/www.instagram.com\/moas_eu\/?hl=en"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.moas.eu\/#\/schema\/person\/be1af883120febb082823c3c74304c69","name":"Christina Lejman","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cdd044668e567142ac9e7c50898a3be21161f2aa3eeeaffd0fe110aa920a7b8a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cdd044668e567142ac9e7c50898a3be21161f2aa3eeeaffd0fe110aa920a7b8a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cdd044668e567142ac9e7c50898a3be21161f2aa3eeeaffd0fe110aa920a7b8a?s=96&d=mm&r=g","caption":"Christina Lejman"},"url":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/author\/clejman\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56436"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56437,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56436\/revisions\/56437"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.moas.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}