MOAS NELLA GIORNATA MONDIALE PER LA PREVENZIONE DEGLI ANNEGAMENTI

Dal 2019 MOAS si occupa del rischio di annegamento per i rifugiati Rohingya 

e la comunità ospitante a Cox’s Bazar, in Bangladesh, facendo formazione sulla sicurezza  

in acqua e indagando sulle vittime di annegamento tra i bambini 

Non dimenticherò mai il terribile istante in cui il migliore amico di mio figlio corse a dirmi che il mio bambino era scomparso nello stagno mentre giocavano a calcio. Mi sono precipitato in acqua. La gente mi chiedeva perché stessi piangendo. Venti o trenta persone hanno cercato di salvarlo, ma quando lo hanno tirato fuori era privo di sensi. Lo abbiamo portato in un ospedale di una ONG dove hanno cercato di rianimarlo, ma dopo 25 minuti mi hanno detto che era morto. Aveva 11 anni. ” (Kamal, 53) 

 

Bangladesh, 21 Luglio 2021. Il 25 luglio si celebra per la prima volta la Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, istituita nell’aprile 2021 dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite A/RS/75/273 promossa da Bangladesh e Irlanda. Si tratta di evento globale che ha l’obiettivo di evidenziare il tragico e profondo impatto dell’annegamento sulle famiglie e sulle comunità e per offrire soluzioni salvavita per prevenirlo. 

MOAS, ONG specializzata nel portare aiuti e assistenza comunità vulnerabili in aree di crisi in tutto il mondo, dal 2019 fornisce competenze e consulenza tecnica per la prevenzione del rischio di annegamento in Bangladesh attraverso corsi per la sicurezza in acqua che insegnano nozioni in materia di inondazioni e sicurezza idrica ai rifugiati Rohingya e alla comunità ospitante a Cox’s Bazar. 

 I corsi addestrano i Rohingya e i volontari della comunità locale ad agire come primi soccorritori in caso di emergenza legata all’acqua. I partecipanti vengono inoltre formati sui metodi per gestire le conseguenze delle inondazioni e salvare vite umane, nonché su come operare in sicurezza in ambienti allagati ed eseguire salvataggi utilizzando “throwbags” per estrarre dall’acqua le persone in difficoltà. I volontari selezionati vengono anche preparati per fare “formazione dei formatori”, ossia ricevono istruzioni aggiuntive che consentono loro di tenere il corso a ulteriori gruppi di volontari residenti nella loro area, garantendo lo sviluppo e il mantenimento delle competenze all’interno della comunità. Inoltre, l’impiego di formatori appartenenti alla comunità Rohingya garantisce anche la comprensione culturale e linguistica all’interno del più ampio progetto di sensibilizzazione. 

 Da quando il programma è stato istituito nel 2019, sono stati formati oltre 3000 volontari, tra cui anche molte donne, per la sicurezza in acqua, che hanno potuto salvare vite umane.  

Drowing day 2

I dati del Rapporto MOAS sull’annegamento tra i bambini rifugiati Rohingya  

Un bambino rifugiato Rohingya muore per annegamento quasi ogni mese nei campi sovraffollati del Bangladesh, secondo quanto evidenziato da MOAS. La ricerca “Indagine sugli incidenti mortali di annegamento infantile nei campi profughi di Cox’s Bazar 2021 ha rivelato che negli ultimi due anni (2019-2020) almeno 20 bambini hanno perso la vita in incidenti per annegamento nei campi profughi di Cox’s Bazar. 

 I dati mostrano che la maggior parte dei decessi per annegamento riguarda i maschi, si verifica durante la stagione dei monsoni in ore diurne presso gli stagni non recintati mentre gli adulti sono occupati con le faccende domestiche. L’età delle vittime varia dai 2 ai 17 anni, in prevalenza maschi (70%). Per quanto riguarda l’età, il 30% sono bambini sotto i 5 anni, mentre il 70% è in età scolare (tra i 5 ei 17 anni). Il 60% dei decessi si è verificato negli stagni, il 15% in canali di scolo, il 10% in un profondo pozzo artificiale che aveva accumulato pioggia e il 5% in un lago, o in un bacino idrico. 

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Regina Catrambone, co-fondatrice e direttrice di MOAS, dichiara: “L’annegamento rimane una minaccia persistente per i rifugiati Rohingya e per la popolazione locale. È un rischio per i bambini che giocano in acque non recintate nei campi e per coloro che lavorano nell’industria della pesca locale. Anche le inondazioni legate ai monsoni e ai cicloni causano gravi pericoli di annegamento. Questo è uno dei motivi per cui, dal 2019, MOAS fornisce competenze e consulenza tecnica per consentire la formazione sulla sicurezza in acqua a migliaia di rifugiati Rohingya e comunità locali. 

In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento, recentemente istituita, l’Organizzazione mondiale della sanità invita le parti interessate, inclusi governi, organizzazioni non governative internazionali, enti di beneficenza e gruppi della società civile a lavorare insieme per mitigare i rischi di annegamento.  

Sono molto orgogliosa dei nostri partner, dei miei colleghi del MOAS, e dei volontari che supportiamo in tali attività e nel sostenere ulteriori azioni che possono salvare la vita di molte persone.”  

Il Rapporto completo è disponibile a questo link: https://www.moas.eu/wp-content/uploads/2021/05/moas-investigating-fatal-childhood-drowning-incidents-2021.pdf 

 CONTATTI PER LA STAMPA: 

Francesca Pierpaoli 

PR & Communications Officer  

Tel. +356 79900097 

pr@moas.eu 

 

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Informazioni su MOAS 

 

MOAS è un’organizzazione umanitaria internazionale fondata nel 2013 dalla famiglia Catrambone in risposta al fenomeno migratorio nel Mediterraneo, che oggi si dedica a fornire aiuto e assistenza alle comunità più vulnerabili del mondo. Dopo diverse missioni SAR nel Mediterraneo, nell’Egeo e nel Mare delle Andamane, MOAS ha espanso le sue operazioni in Bangladesh, per aiutare i rifugiati Rohingya in fuga dalle violenze subite in Myanmar e la comunità ospitante del Paese. Oggi MOAS è impegnato anche in Yemen e in Somalia fornendo aiuti nutrizionali e medici alle comunità più vulnerabili. MOAS opera anche a Malta, con diversi progetti per assistere le comunità dei migranti. La campagna #VieSicureELegali chiede ai governi e alle istituzioni internazionali di implementare il sistema – sicuro e legale – dei canali alternativi di migrazione previsti dalle leggi ma ancora poco utilizzati per consentire alle persone più vulnerabili di raggiungere in sicurezza i paesi di destinazione. Come ONG indipendente e apolitica, MOAS è stata fondata e continua ad operare sulla base dei principi di umanità, imparzialità e neutralità. MOAS è membro consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) e fa parte del Comitato Editoriale di Vita.it. È inoltre membro del Malta Refugee Council.  

Informazioni: www.moas.eu