Patologie mediche più frequenti

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Dalla loro apertura a ottobre 2017, le MOAS Aid Station hanno curato oltre 60.000 pazienti fra rifugiati Rohingya e comunità bengalesi che li ospitano. I nostri team di medici, farmacisti e mediatori culturali con grande professionalità e dedizione hanno curato patologie che vanno dalle eruzioni cutanee a vari tipi di ferite da arma da fuoco o complicanze post-parto. In questo articolo, ripercorriamo gli ultimi mesi per conoscere meglio il lavoro delle nostre strutture, i trend che abbiamo rilevato e il profilo delle malattie più frequenti riscontrate fra i nostri pazienti.

In generale, una notevole percentuale di pazienti viene alle Aid Station a causa di disturbi respiratori, cutanei e gastro-intestinali. Tali disturbi possono essere ereditari, ma nella maggior parte dei casi derivano o vengono esacerbati da fattori relativi alla situazione specifica, fra cui mancanza di igiene e strutture sanitarie nei campi, oltre all’altissimo numero di persone che convivono in spazi ridotti, rendendo i campi profughi terreno fertile per le malattie trasmissibili e autoimmuni.

Modus operandi

Le MOAS Aid Station sono aperte ogni giorno dalle 9 alle 17 e garantiscono assistenza sanitaria primaria, cure d’emergenza in caso di traumi, servizi di salute materna e una farmacia. Il nostro target comprende sia i rifugiati Rohingya (le ultime stime dicono che dal 25 agosto 2017 sono arrivate 700.000 persone) sia le comunità locali che li accolgono, soprattutto qualora queste ultime siano svantaggiate nell’accesso all’assistenza sanitaria. L’assistenza medica primaria consiste principalmente in esami per il triage, visite ambulatoriali e distribuzione gratuita di farmaci, anche se a volte sono necessarie cure in loco o trasferimenti. Se vuoi capire meglio come funzionano le nostre Aid Station, puoi leggere il nostro articolo “In visita alla MOAS Aid Station”.

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Disturbi riscontrati

La maggior parte dei disturbi riscontrati presso le Aid Station riguardano casi di lieve entità come graffi e tagli, ma sono frequenti anche i casi di ferite gravi provocate da incidenti d’auto o sul posto di lavoro. Recentemente, con la diminuzione dei nuovi arrivi, sono diminuiti i pazienti con ferite provocate da aggressioni violente, per esempio da armi da fuoco o accoltellamenti, mentre i trend rimandano agli incidenti tipici della routine quotidiana (infortuni, cadute, ecc.)

Nei casi più gravi il nostro team si occupa di stabilizzare i pazienti e fa una valutazione per capire se siano necessari ulteriori cure o visite presso le strutture competenti. Il team MOAS può utilizzare una delle nostre ambulanze in loco per trasferire chi si trova in condizioni critiche presso l’ospedale locale o una clinica specialistica.

Qualora un paziente avesse bisogno di cure d’emergenza al di fuori degli orari di ricevimento (dalle 17 alle 9 del giorno seguente), il team MOAS è sempre reperibile. Il personale reperibile si trova vicino alle cliniche e può essere chiamato per assistere i casi urgenti quali incidenti, traumi di vario tipo o casi di parto o salute materna.

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Disturbi comuni

Vediamo adesso quali sono i disturbi più comuni riscontrati nelle MOAS Aid Station. Da quando abbiamo iniziato i nostri programmi nell’area di Cox’s Bazar, il nostro instancabile team di professionisti ha riscontrato circa 1.200 casi di Diarrea Acquosa Acuta derivanti dalle scarse condizioni igieniche e dalla mancanza di un’adeguata nutrizione all’interno dei campi. La Diarrea Acquosa Acuta può anche essere sintomo di gravi malattie trasmissibili, fra cui colera e dissenteria. Pertanto, va presa seriamente e monitorata in modo adeguato.

Si riscontrano anche molti disturbi respiratori, come infezioni del tratto respiratorio e infezioni respiratorie acute: da quando sono state aperte le Aid Station, ci sono stati più di 2.900 casi provocati da una combinazione di questi due disturbi. I disturbi respiratori sono molto frequenti fra i nostri pazienti e sono principalmente una conseguenza di fattori ambientali, quali un clima invernale molto secco che fa accumulare polvere nell’aria e un clima estivo umido, cui si aggiungono le condizioni di vita di chi cucina in rifugi che trattengono i fumi all’interno.

Oltre alle malattie appena citate, i nostri team hanno visitato moltissimi pazienti affetti da ulcera peptica: per l’esattezza, 3.700 casi sono stati diagnosticati finora. L’ulcera peptica può essere causata da un regime alimentare povero o inadeguato, oltre che da stress e ansia. Lo stress cronico può avere effetti gravi sul corpo e le crisi umanitarie di lunga durata sono spesso caratterizzate da un’elevata incidenza di patologie legate allo stress.

Altre problematiche riscontrate di frequente dai nostri team riguardano malattie cutanee e eruzioni o infezioni cutanee che possono essere classificate genericamente come autoimmuni o causate da allergie e parassiti. Dall’apertura delle Aid Station, più del 7% dei casi curati riguardano malattie cutanee dovute a scarsa igiene, mancanza di accesso all’acqua potabile e sistemi immunitari compromessi e ulteriormente debilitati dalla malnutrizione.

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Con l’avvicinarsi della stagione monsonica, ci aspettiamo che ci sia ancora più bisogno di servizi sanitari e prevediamo un cambiamento nelle tendenze registrate per i disturbi riscontrati dai nostri dottori. Continueremo a curare i nostri pazienti e a monitorare e documentare questi trend per provare a tenere sotto controllo il diffondersi delle malattie ovunque possibile.

Sia nel caso di disturbi comuni che nel caso di malattie rare, MOAS continuerà ad essere in prima linea per alleviare l’attuale crisi sanitaria in Bangladesh. I nostri team sul campo continueranno a garantire assistenza medica primaria, cure e medicine alle comunità più vulnerabili del mondo. Chiediamo alla comunità internazionale di non dimenticare chi soffre a causa della crisi dei rifugiati Rohingya e di reagire immediatamente per sostenere i rifugiati e le comunità che li accolgono.

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