Messaggio di Pasqua della nostra Direttrice

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A poco più di un anno dall’inizio della pandemia di Covid19 ci troviamo a celebrare, ancora una volta, una Pasqua diversa da tutte le altre, ancora lontani dagli abbracci delle persone care, con la speranza di lasciarci alle spalle questo momento difficile per tutti noi.

Ogni volta che superiamo la tempesta, però, per quanto difficile possa essere, ne usciamo fuori arricchiti, traendone degli insegnamenti, ampliando il nostro bagaglio, spesso migliori.

Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme“. Le parole pronunciate da Papa Francesco durante la preghiera del 27 marzo 2020, urbi et orbi, e l’invito a non ripiegarsi sui propri bisogni, indifferenti a quelli altrui, dovrebbero essere per tutti noi il faro che ci guida in questo cammino di speranza che ci condurrà alla fine del tunnel della pandemia.

Insieme a MOAS, sin dall’inizio dell’emergenza legata al Covid19, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e di continuare con il nostro lavoro nell’assistere le persone più vulnerabili. Nonostante le grandi difficoltà incontrate, ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per aiutare le comunità in difficoltà e contrastare la diffusione del virus. E così, in Bangladesh, abbiamo riadattato il laboratorio per la creazione di mascherine riutilizzabili producendo e distribuendo quasi 900.000 mascherine.

Anche a Malta numerosi volontari hanno creato quasi 9000 mascherine che abbiamo distribuito alle persone più vulnerabili. La generosità dei volontari nel donare il loro tempo e talento per aiutare gli altri, in un momento così difficile, mi ha profondamente riscaldato il cuore.

Nonostante le difficoltà logistiche, già complesse a causa del conflitto e peggiorate con la pandemia, siamo riusciti a continuare la nostra missione e a consegnare integratori nutrizionali e farmaci per salvare la vita dei bambini affetti da malnutrizione acuta in Yemen e in Somalia.

In occasione della Santa Pasqua auguro a tutti noi di non perdere mai la speranza, di non sprecare l’insegnamento che il dramma della pandemia ci sta offrendo, di non chiuderci in noi stessi.

La rinascita della Pasqua non può che prendere forma nel tendere la nostra mano a chi ne ha di bisogno.

– Regina Catrambone 

 

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